Ong sinistra sfida Salvini: a pesca di clandestini in Libia

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L’Ong Mediterranea annuncia che la sua nave, la Mare Ionio, torna in Libia a caccia di clandestini. A dire la verità a caccia del ‘primo clandestino’, visto che nelle rare missioni è sempre rimasta a bocca asciutta.

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I trafficanti umanitari italiani della rete Mediterranea Saving Humans, hanno annunciato che domani mattina riprenderà il largo per “monitorare e denunciare” quanto accade tra le onde di fronte alla Libia.

Perché la scusa è ‘fare informazione’ e poi, per caso, trovare un barcone: se dovessero annunciare la verità, la bandiera verrebbe tolta.

“Domani sabato 16 marzo la nostra nave Mare Jonio riparte dal porto di Palermo. Dopo un rinvio di qualche giorno per condizioni meteo avverse, la Mare Jonio molla gli ormeggi e torna a solcare il Mediterraneo centrale”, scrive sui social la piattaforma. “Laddove è stato imposto il deserto – insiste – torniamo a portare una voce di speranza e di rispetto dei diritti e della dignità della vita umana. Grazie ai tanti e alle tante che ci sostengono, grazie alle migliaia di persone diventate in questi mesi Mediterranea. Siamo insieme a bordo con ciascuna e ciascuno di voi, in questa nuova missione, e abbiamo sempre più bisogno del vostro supporto”.

Intanto, le due navi delle Ong tedesche sono ferme. La Kurdi della SeaEye è in vacanza a Maiorca dopo settimane di pesca infruttuosa.

Mentre la SeaWatch è sempre bloccata Marsiglia. Secondo quanto affermato dalla portavoce Giorgia Linardi, sarebbe dovuta tornare in acqua “a metà marzo”. Ma metà marzo è arrivata, e loro sempre fermi.




Un pensiero su “Ong sinistra sfida Salvini: a pesca di clandestini in Libia”

  1. Soros è un beraglio troppo facile e comodo, inoltre morirà presto. Bosogna guardare al futuro ed identificare il suo successore. Oppure fare come i Papi di altri tempi e fare di tutta l’erba un fascio sperando che poi un dio inventato distingua. Che comunque è una ottima scusa visto che raggiunto l’obiettivo nessuno può più ricevere le scuse. Peccato.

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