Emergency meglio di Google: utili boom, 19 milioni di liquidi

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Emergency, al 31 dicembre 2015, chiude un bilancio dove i ricavi sono del 33% circa superiori al 2014. Gli utili sono di 7 milioni di euro. Non c’è praticamente debito verso le banche. Il patrimonio netto è di 30 milioni di euro e 19 milioni è rappresentato dalla liquidità.

In proporzione, meglio di multinazionali ad alta redditività come Google.

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Di questi, quasi 4 milioni sono investiti nel “programma Italia” per l’assistenza dei clandestini sul territorio italiano.

Negli ultimi 4 esercizi, Emergency ha sempre chiuso in utile, quadruplicando gli utili. E su 17 anni di attività è risultata in perdita solo 4 volte.

“Più che il bilancio di una onlus pare quello di una società tecnologica ad alta crescita”, è il commento ad Affari Italiani di un analista che vuole rimanere anonimo.

E poi c’è la “liquidità”. In pratica, quanto ha in “pancia”, di non investito, Emergency. Ben 19 milioni di euro: 13 milioni e 776mila euro in depositi bancari o postali. Sorprendente per chi dovrebbe, in teoria, investire tutto nell’assistenza.

Poi ci sono 5 milioni in depositi destinati alle missioni e oltre 300mila euro in liquidi di cassa. Rispetto all’esercizio 2014, oltre 5 milioni di euro in più sono disponibili all’utilizzo.

La ‘onlus’ vanta anche oltre 9 milioni di euro di crediti, dei quali circa 2 milioni e 400mila euro riguardano “contributi riconosciuti ma non ancora corrisposti di varia natura, sia da parte di organizzazioni istituzionali che da altri”; l’altro credito di particolare importanza è quello “nei confronti di Banca Prossima per 3.500.000 EUR (che) si è incrementato rispetto all’esercizio precedente di 2 milioni di euro a seguito dell’accensione di altri due depositi vincolati. Si segnala inoltre che esiste un ulteriore deposito di 1.000.000 EUR presso Poste Italiane iscritto nella voce riferita alle liquidità”.




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