Turista giù da scogliera, tunisino: “Volevo solo stuprarla”

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Di Alena Sudokova la turista russa residente in Germania lanciata dalla scogliera a Capo Nero di Sanremo, avevamo parlato:

Immigrato lancia turista giù da scogliera, in fin di vita

Era il 31 luglio scorso, il suo ultimo giorno di vacanza nella città dei Fiori, assieme ai suoi genitori adottivi.

Il mese scorso:

Turista già da scogliera, procura grazia tunisino: “Voleva solo stuprarla”

Dall’altra troviamo un tunisino, irregolare in Italia: Zied Yakoubi, di 32 anni. Quest’ultimo viene inizialmente accusato di tentato omicidio.

Ora, il tribunale del Riesame di Genova, su istanza della difesa aggiunge un “tentata” alla “violenza sessuale”. Insomma, presto, il tunisino che ha di fatto lanciato dalla scogliera la povera ragazza, sarà libero di rifarlo.

L’avvocato della difesa, Mario Ventimiglia, ha annunciato una richiesta di interrogatorio per il proprio assistito, che continua a sostenere di non aver violentato e neppure spinto Alena nel dirupo: c’ha solo provato, e lei è caduta per non farsi violentare. Dice lui. Per voi non è lo stesso?

Alena è stata soccorsa soltanto alcune ore dopo. Nemmeno ha avvisato i soccorsi, lo stupratore ‘mancato’.

Alena è ancora viva, ma nella migliore delle ipotesi si temono danni cerebrali permanenti e una vita sulla sedia a rotelle. La giovane, invece, ce la fa. Reagisce e torna a parlare, anche se non ricorda proprio tutto. Zied resta in carcere e ora si attende la richiesta di rinvio a giudizio del pm, con fissazione dell’udienza preliminare ed eventuale richiesta di abbreviato da parte della difesa.




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