Magistrati boicottano Salvini e regalano permessi agli spacciatori nigeriani

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La protezione umanitaria abolita dal decreto Salvini, ora legge dopo il voto del Parlamento, rientra dalla finestra ‘grazie’ ad una sentenza della Cassazione, secondo cui non essendo retroattivo, gli immigrati (che le statistiche e le notizie di questi anni ci dicono essere in gran parte spacciatori nigeriani come Oseghale) che hanno richiesto asilo prima del 5 ottobre (data di entrata in vigore del decreto) possono ancora ottenere la protezione umanitaria.

Il che è bizzarro: in pratica si dà asilo a chi sappiamo già non averne diritto per le paturnie di un tribunale noto per avere giudicato l’impossibilità di stuprare donne in jeans.

Il che ci porta al solito problema: depotenziare la magistratura che è una minaccia e un ostacolo alla volontà popolare.

Al prossimo Oseghale che avrà ottenuto la ‘protezione umanitaria’ grazie alla Cassazione, mandiamo in carcere anche i giudici di questa sentenza? Perché l’irresponsabilità dei magistrati è diventata una vergogna.

Secondo dati ufficiosi, quindi da prendere con le molle, il dato dell’ultimo mese – dopo la sentenza della Cassazione dello scorso 19 febbraio – dice che su 6000 richieste d’asilo esaminate, le commissioni territoriali avrebbero attribuito la protezione umanitaria a 1821 immigrati che secondo il decreto non dovrebbero averla.

Questo è strano, perché già le circolari del ministero avevano portato il dato al 2% del totale, prima dell’entrata in vigore del decreto. Ecco perché non ci fidiamo di questi numeri.

Ma che siano veri o no, questa sentenza, come quella sulla cittadinanza alla clandestina nigeriana:

Giudice si inventa ‘Ius Soli’: figli clandestini diventano italiani

Dimostrano che se non facciamo i conti con il cancro rosso, non potremo liberare l’Italia da quello nero.

AGGIORNAMENTO, I DATI REALI:

Salvini caccia i finti profughi: è crollo permessi umanitari




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