Ospedale caccia islamiche in burqa: vietato ingresso a volto coperto

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La clinica ostetrica di Padova, applicando la legge nazionale contro il “travisamento in pubblico”, ha deciso di vietare, con tanto di cartello, l’accesso alle persone con il volto coperto. Il problema sono le islamiche in burqa.

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Il consigliere regionale Alberto Villanova (in foto) della lista “Zaia Presidente”, che aveva proposto di introdurre un regolamento in questo senso, commenta positivamente la decisione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Padova. «Risponde prima di tutto al buonsenso – spiega Villanova in una nota -. È il debutto dell’applicazione del regolamento da me proposto, e ne vado fiero. In un Paese normale – aggiunge – non ci sarebbe nemmeno bisogno di scriverlo ma visto che siamo in Italia, ho ritenuto che scrivere un provvedimento in tal senso fosse utile ed opportuno».

«La sicurezza di chi frequenta un qualsiasi luogo pubblico è infatti un valore irrinunciabile per la nostra società – prosegue il consigliere regionale -. Non c’è religione, non c’è tradizione che giustifichi una scelta diversa da parte di chicchessia: chi vive nel nostro Paese ha il sacrosanto diritto di poter vedere in faccia il proprio vicino o interlocutore. È questo lo spirito con il quale ho promosso la mia norma. Bene pertanto la scelta della Azienda ospedaliera padovana – conclude Villanova – ora mi auguro che l’iniziativa si diffonda presto».

Ma il problema di fondo è che ci sono troppi musulmani in Italia. Il velo è solo un sintomo di questo problema: urge una soluzione.




3 pensieri su “Ospedale caccia islamiche in burqa: vietato ingresso a volto coperto”

  1. Con il telo del camion avvolto addosso, si entra solo in posti come le banche o mentre si aiutano le vecchiette e i bambini ad alleggerirsi del peso di borse e cellulari.

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