Africano armato di machete attacca carabinieri: presi a morsi

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Risse, morsi, testate, un machete e un martello: questi alcuni degli ingredienti della notte di pura follia trascorsa tra sabato e domenica a Vigevano, in provincia di Pavia. Protagonista la solita “risorsa” boldriniana:

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Un 31enne tunisino, per sottrarsi all’arresto dei carabinieri – intervenuti per sedare una violenta rissa tra immigrati – si è scagliato fisicamente contro i militari. Ferendoli.

Lo straniero, al termine di un furibondo litigio con un connazionale, aveva estratto dalla fessura di un muro in costruzione un martello e un machete per poi nasconderli sotto il maglione.

I militari hanno subito tentato di disarmare l’immigrato, che ha cercato di divincolarsi con violenza dalla presa dei carabinieri, arrivando a morderne uno al polso sinistro e provocando ferite giudicate guaribili in dieci giorni.

Poi il malvivente ha preso violentemente a testate la macchina di servizio. E’ stato portato in in caserma e poi in ospedale.

Ad attenderlo in c’era la moglie, una zoccola italiana 44enne, che si è scagliata contro i carabinieri e che è stata a sua volta denunciata.

Il nordafricano è stato messo agli arresti in carcere in attesa del processo del prossimo 20 marzo.

Come vedete dalla foto in alto, di una precedente aggressione, usare il machete è un loro vizio.




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