Italiani disperati: Reddito di Cittadinanza per pagare l’affitto alla Chiesa

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C’è molta disinformazione sulla corsa – che non c’è stata – al Reddito di Cittadinanza. Sì, ci sono immigrati che lo vorrebbero e fanno richiesta. Ma con la clausola ‘Ceccardi’, oltre ai 10 anni di residenza e al permesso di lungo periodo, saranno pochi quelli che riusciranno ad ottenerla.

La verità è che molti italiani disperati stanno facendo richiesta:

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Italiani come Diego. A lui il Reddito di cittadinanza servirebber per pagare l’affitto del dormitorio (perché i religiosi si fanno pagare dagli italiani) in cui vive e i medicinali per curarsi. È il caso di Diego Guerinoni, 52enne bergamasco, tra i pochi che alle 9 di mercoledì 6 marzo si è presentato al Caf della Cisl di via Carnovali per presentare la sua richiesta e sperare che venga accolta.

“Fino a sette anni fa lavoravo in una vigna di Valverde – racconta l’uomo dopo aver consegnato la documentazione – , poi per gravi problemi di salute sono stato costretto a licenziarmi. Il mio capo ha fatto di tutto per cercare di tenermi, ma non è stato possibile”.

Dopo aver perso l’occupazione e lo stipendio, Guerinoni ha dovuto abbandonare anche la casa in cui viveva in affitto: “Per fortuna poi ho trovato alloggio al Patronato San Vincenzo. Infatti spero di avere il Reddito anche per pagare alla struttura alcuni arretrati. Oltre alle tante medicine che prendo per i miei acciacchi. Ogni giorno devo assumere tredici pastiglie per i vari malanni fisici, oltre alle trasfusioni periodiche. Sono da solo, non è facile vivere così”.

“Non ho votato alle ultime elezioni – conclude – ma se mi fossi recato al seggio avrei scelto Salvini“.

Più spensierata la signora Teresa Donizetti, 51 anni, che lavora in un bar di OrioCenter. Anch’essa presenta la domanda, ma senza troppi patemi d’animo: “Io ci ho provato, se me l’accettano bene, altrimenti pazienza”, commenta mentre se ne sta andando con la figlia 20enne.

“Siamo solo noi due e lei e senza lavoro – spiega la donna indicando la ragazza – . Così ho pensato di presentare la richiesta. Perché non farlo? Ho votato Cinque Stelle, spero mantengano ciò che hanno promesso”.

Nel primo giorno utile per inoltrare la richiesta, a Bergamo non si è registrato il pienone. Nei tre Caf cittadini di Cgil, Cisl e Uil, è nella sede centrale delle poste in via Locatelli, si sono presentati in 250 circa complessivamente nell’arco dell’intera giornata. Per la domanda c’è tempo fino a fine mese. Nel frattempo saranno valutate quelle arrivate. Chi sarà selezionato, da aprile inizierà a ricevere il reddito.




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