Investitori marocchini hanno aggredito soccorritori che tentavano di salvare famiglia

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Non solo ubriaco, era anche sotto l’effetto di stupefacenti quando ha ucciso, a bordo di un’auto lussuosa tipica degli spacciatori nordeafricani, priva di assicurazione, Gianluca Carotti ed Elisa Del Vicario.

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La Polizia inoltre, dopo la perquisizione in casa sua ha scoperto un panetto di hashish a dimostrazione che Farah Marouane dopo i fatti di oltre un anno fa quando venne arrestato dai carabinieri con 225 kg di stupefacente si era tutt’altro che chiamato fuori dallo spaccio.

Preziosa la testimonianza della giornalista del Resto del Carlino Aurora Pepa, casualmente sul posto durante i soccorsi. Che racconta l’aggressione verbale degli assassini mentre i soccorritori tentavano di salvare la famiglia italiana:

“Purtroppo, stanotte, mi sono imbattuta in questo tragico incidente mentre rientravo a casa con il mio compagno da una splendida giornata trascorsa in allegria, amore ed amicizia. Probabilmente la stessa allegria che avevano provato queste famiglie festeggiando il Carnevale con i loro bambini. Che dire? Non ci sono parole di fronte a questi disastri: la caducità della vita e delle cose umane è tutta qui, in eventi di questo genere che, ahimé, dimostrano l’assenza di giustizia divina. Per dovere di cronaca, sono giunta sul luogo dell’incidente intorno alle 12.45, il che significa che presumibilmente l’impatto sia avvenuto intorno alle 12.30/12.35. Sempre per dovere di cronaca, dico anche che l’arroganza e la presunzione che ho appurato personalmente da parte del conducente dell’Audi e dei suoi due amici mi hanno fatto arrabbiare, tanto. In momenti come quelli, in cui bisognerebbe solo piangere di fronte alla tragedia che si è appena provocata e che ha causato la distruzione totale di una famiglia innocente, non nego che sentire certe parole, dette con determinati toni, a vigili del fuoco e operatori sanitari – che hanno svolto un lavoro eccezionale con un coraggio ineguagliabile – mi ha fatto pensare che, a volte, il pubblico linciaggio sia una buona soluzione. Spero che la giustizia non applichi alcuno sconto di pena per tutti coloro che, magari ubriachi o sotto effetto di stupefacenti, vanno in giro a disseminare morti incolpevoli”.




3 pensieri su “Investitori marocchini hanno aggredito soccorritori che tentavano di salvare famiglia”

  1. LO RIPETO, PENA DI MORTE PER I MAROCCHINI, PER GLI UBRIACONI E PER I MAGISTRATI CHE LI LASCERANNO LIBERI! CONFIDO IN UNA VENDETTA PRIVATA DI UN PARENTE DELLE VITTIME, CHE PARTA E FACCIA UNA STRAGE DI MAGREBINI E DELLE LORO FAMIGLIE!

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