Hanno distrutto famiglia: i 3 marocchini sono tutti spacciatori

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DOVEVANO ESSERE IN CARCERE, MA LE LEGGI SVUOTACARCERI DEL PD IMPEDISCONO IL CARCERE PER REATI DI QUESTO TIPO

Nuovi particolari sulla strage di questa notte a Porto Recanati.

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Marouane Farah, il marocchino 34enne arrestato per omicidio stradale dopo il terrible incidente in cui sono morti Gianluca Carotti ed Elisa Del Vicario:

Marocchini distruggono famiglia italiana con frontale – VIDEO

Era finito in carcere per spaccio nell’aprile del 2018. Nemmeno un anno fa. Ieri sera, era su una potente Audi ad uccidere italiani. Poi dicono che non sarebbe giusto giustiziare sul posto gli spacciatori.

Nell’aprile del 2018, l’immigrato era finito nella rete dei carabinieri nell’ambito di un’operazione che aveva portato al sequestro di 225 chili di hashish tra Montegranaro e Monte San Giusto. Nella sua abitazione sangiustese i militari avevano trovato un chilo di droga. Attualmente Farah, che era al volante dell’Audi A6 che si è schiantata contro la Peugeot di Carotti, è ricoverato con ferite lievi all’ospedale di Civitanova, dove è piantonato dalle forze dell’ordine. Con lui, in auto, c’erano anche altri 2 marocchini.

Lo curano anche. Siamo proprio degli irrecuperabili dementi.

L’Audi A6 era, come abbiamo già scritto, anche priva di assicurazione e aveva poco prima provocato un lieve incidente e si stava dando alla fuga.

Il marocchino, già noto alle forze dell’ordine oltre che per spaccio anche per reati contro il patrimonio, è risultato ubriaco ed i connazionali con cui era in auto sono, anche loro, gravati da reati di spaccio e contro il patrimonio, tanto che la polizia ha deciso di dare seguito ad una perquisizione accurata all’appartamento di Monte San Giusto che dividevano.

La famiglia stava passando una serata all’Antico Uliveto. Ora quella famiglia non c’è più. Distrutta da tre spacciatori che non dovevano essere qui.

Ma secondo i dementi che ieri hanno marciato a Milano, l’emergenza è il razzismo, non i criminali che invece di essere espulsi uccidono italiani per strada. O sgozzandoli, oppure schiacciandoli nelle loro auto.

Vogliamo una legge: al primo reato, l’immigrato viene espulso. Non per finta, sul serio.

Chiudere i porti non è abbastanza, Salvini.




2 pensieri su “Hanno distrutto famiglia: i 3 marocchini sono tutti spacciatori”

    1. più che d’accordo. Per i reati più gravi ed efferati c’è solo la pena di morte. Ma vado anche oltre: per certi reati gravi e in caso di flagranza di reato, ad esempio sciacallaggio in luoghi colpiti da calamità naturali e non, i colpevoli saranno giustiziati sul posto, senza bisogno di alcun processo!

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