Telecamere in asili, Pd contrario: “Anche chi abusa è una vittima”

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IL PD E’ SEMPRE DALLA PARTE SBAGLIATA

Scontro nel Consiglio provinciale di Novara, su una mozione presentata da Fratelli d’Italia, in cui si vorrebbe «favorire, anche attraverso l’erogazione di contributi, installazione di sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso nei nidi, nelle scuole d’infanzia pubbliche e paritarie, e negli istituti per anziani e disabili operanti sul territorio regionale, con lo scopo di migliorare i livelli di sicurezza e qualità nell’erogazione dei servizi offerti e di prevenire abusi e maltrattamenti».

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Si oppone il consigliere regionale e sindaco PD di San Nazzaro Sesia Stefano Zanzola. La tesi, surreale, sarebbe che anche gli aguzzini sono vittime, perché stressati e carenti di formazione professionale: «chi mette le mani addosso a un disabile o a un bambino non sarebbe un individuo che si comporta in modo bestiale e intollerabile, ma una persona sovraccaricata di lavoro e stressata che la Regione dovrebbe indennizzare con qualche corso di formazione in più».

La replica di De Grandis (FdI): «la stragrande maggioranza degli operatori fa sicuramente bene il proprio lavoro, ma chi sbaglia, soprattutto nei confronti di soggetti deboli e indifesi, deve pagarne le conseguenze e le telecamere servono proprio per tutelare sia i bambini, gli anziani e i disabili». Il consigliere Zanzola, prosegue De Grandis, «probabilmente non era lucido e ha straparlato. L’intervento è stato davvero surreale, soprattutto perché ha messo sullo stesso piano le vittime di questi odiosi abusi e quanti usano violenza in quanto “stressati”, dando così il “la” a interpretazioni ambigue. Seguendo questo ragionamento, se una persona è stressata è legittimata a molestare o ad aggredirne un’altra? E la soluzione per evitare questo rischio è rappresentata da “corsi di formazione anti-stress” a spese dei piemontesi?».




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