Tubercolosi, immigrato infetto a scuola: genitori chiedono chiusura

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Un altro caso di integrazione a scuola. Ancora un caso di tubercolosi, a distanza di pochi giorni, in Campania: ancora una volta uno ‘studente’.

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L’immigrato è sotto costante osservazione, domani la profilassi per i compagni di classe e i docenti.

Pochi giorni fa un altro caso si è verificato nell’Istituto scolastico comprensivo “Nicolini-Di Giacomo” di Napoli. Il ragazzo ha smesso di andare a scuola già da alcuni giorni per ricevere le necessarie cure in ospedale, mentre i suoi compagni di classe, i professori e gli operatori scolastici frequentanti la stessa sezione, saranno sottoposti a controlli cutanei presso il laboratorio di analisi specialistiche di Napoli situato al corso Vittorio Emanuele, per verificare se hanno contratto anche loro la tubercolosi.

Intanto tra i genitori dell’Istituto scolastico comprensivo “Nicolini-Di Giacomo” si è diffusa la preoccupazione per la salute dei propri figli; le famiglie degli studenti hanno chiesto alla dirigente scolastica Iolanda Manco di interrompere le lezioni.

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Ma è Palma, da anni, il fulcro dell’epidemia:

Palma Campania, dove la Tubercolosi è fuori controllo

Avete voglia a vaccinarvi contro il morbillo. Che, per carità, è utile, ma anche inutile se poi importiamo masse incontrollate da paesi dove certe malattie sono endemiche. Anche il morbillo.




Un pensiero su “Tubercolosi, immigrato infetto a scuola: genitori chiedono chiusura”

  1. Scusate, avete avuto il morbillo? Siete morti? Morbillo non è TBC. (sì, sono stato male e avevo la febbre alta ma non ho fatto la fine di Lady Oscar).

I commenti sono chiusi.