Sarà vietato parlare male dei migranti in TV: arriva il regolamento

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L’AgCom, un’autority di nominati, censura le notizie cattive sull’immigrazione: le tv rischiano una multa “da 10 mila fino a 250 mila euro” in caso di “reato d’odio”.

AgCom avrebbe messo a punto un regolamento per impedire che nei talk show o in un servizio giornalistico si arrivi a discriminare i migranti: che tradotto, significa che sarà vietato parlarne male.

Il regolamento dovrebbe entrare in vigore il prossimo giugno con nuove regole sul tema razzismo-discriminazione. Il garante per le Comunicazione, secondo quanto emerge, dovrebbe monitorare le trasmissioni di continuo. Come una sorta di Grande Fratello. E in caso di violazione dovrebbe prima diffidare le emittenti, poi ordinare la lettura di un “messaggio riparatorio”, come nei processi purga stalinisti: perché il vero obiettivo non è punire, ma piegare l’altro a pensare davvero quello che gli si vuole imporre. Il nuovo tiranno, quello del dogma ‘antirazzista’, non è come i precedenti dittatori, che si accontentavano di terrorizzare e imporre: come il totalitarismo orwelliano, vuole manipolare e convincere il ‘criminale’ del proprio crimine.

Il Garante dovrebbe tenere conto dello stile del giornalista (o presentatore), del titolo dei servizi, delle immagini e dei sottopancia; ma anche delle dichiarazioni di ospiti e opinionisti, delle reazioni degli ospiti e delle contromosse dei conduttori in caso di espressioni di odio pronunciate in diretta. Nel mirino dovrebbero finirci anche la condotta del pubblico (applausi o fischi), il contenuto degli sms inviati da casa e pubblicati in sovra-impressione e anche la presenza (o meno) in studio di migranti a garantire il diritto di replica.

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Insomma, quando si parlerà della prossima ragazzina fatta a pezzi, il criminale dovrà avere il diritto di replica. Questo regolamento ricalca, in modo perfetto, i desiderata di una associazione finanziata da Soros come Carta di Roma. I burocrati incistati come tumori nelle burocrazie dello Stato sono la più seria minaccia alla libertà.

Vox da tempo denuncia la minaccia alla democrazia delle varie autority, enti burocratici non eletti che si permettono di stilare regole e minacciare punizioni in quello che, di fatto, un atto di pertinenza parlamentare. Ma soprattutto, perché il governo lascia fare? La Lega si è accorta di avere vinto le elezioni?

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Posted by Il Primato Nazionale on Friday, February 22, 2019




2 pensieri su “Sarà vietato parlare male dei migranti in TV: arriva il regolamento”

  1. Derby acerrimo Rossaglia vs Clericazzi per la supremazia nell’imporre al popolo bue il proprio regolamento su ciò che si può o no pensare e/o dire.
    L’ideologia contro il verbo.
    Stadio semivuoto, squadre spernacchiate, clubs inarrestabilmente a ramengo, vertiginosa e duplice retrocessione a livello amatoriale a un passo.

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