Nel paesino senza immigrati non esistono i furti

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Un solo furto in cinque anni. Questo l’episodio criminale più sconvolgente.

Ligosullo, piccolo borgo sulle montagne del Friuli, è l’Italia prima della Grande Invasione: l’unico paesino in tutta la Regione (e forse in tutta Italia) a non ospitare neanche un immigrato. I suoi cittadini – 107 abitanti, che diventano molti di più durante l’estate – sono tutti italiani.

Potrebbe indicare la strada, del resto le statistiche sono oggettive: immigrati significano criminalità. Perché non sono certo i migliori di quei dei che vengono qui da noi.

«Da noi semplicemente non c’è spazio per gli stranieri. Tutti gli edifici pubblici dismessi, dall’ex asilo all’ex scuola elementare, sono stati affittati o dati in concessione alla parrocchia o ai cittadini». A parlare, in un’intervista dello scorso anno, in piena ricerca di posti per ‘profughi’ da parte del governo abusivo, è Giorgio Morocutti, sindaco di destra.

«Grazie a questa politica il nostro paese è rimasto un piccolo paradiso, un’isola felice nella quale nessuno si preoccupa della propria incolumità». Tutto questo grazie alla

«Qui nessuno ha voluto affittare le proprie case alle cooperative che si occupano degli immigrati, come invece avviene in altre realtà italiane – prosegue -. Le abitazioni private vengono date soltanto a persone del posto o ai turisti che arrivano in estate. I cittadini di Ligosullo amano e rispettano troppo il loro territorio».

«Molte volte in questi anni i miei concittadini mi hanno pregato di non far arrivare nessuno. Vedono quello che sta succedendo in Italia e hanno paura che capiti anche qui – va avanti -. Fra loro c’è un mio amico, che ha una figlia di 18 anni. Un giorno mi ha chiesto di bloccare qualunque arrivo, perché è terrorizzato da quello che potrebbe accaderle».

«A Ligosullo nessuno chiude la porta a chiave – conferma Morocutti -, neanche le persone anziane. Io stesso molto spesso la sera dimentico di serrare il garage». Eppure non succede nulla. «In cinque anni abbiamo subito un solo caso di furto. Non abbiamo sistemi di videosorveglianza e non organizziamo ronde. Non ne abbiamo mai sentito la necessità – afferma -. Perché qui la criminalità non esiste. Ci aiuta anche il clima di montagna. Se gli immigrati volessero venire in paese per accamparsi dove capita troverebbero solo freddo e neve».

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«Saremmo anche disposti ad accogliere un paio di famiglie straniere – conclude l’amministratore -. Purché si tratti di famiglie e non di giovani sbandati senza un progetto. Non siamo razzisti, semplicemente non accettiamo che qualcuno si comporti male a casa nostra. Non abbiamo intenzione di soccombere a causa del male fatto da altri». Non fatelo, perché poi crescono.

Il Paradiso è tale perché, dall’etimologia sanscrita, è un luogo “recintato”. Solo i muri proteggono l’ordine dall’entropia.




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