Balli tribali africani in chiesa, fedeli in rivolta – VIDEO

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Dissacrante e blasfemo, quanto accaduto nella serata di sabato scorso nella parrocchia di None dei Santi Gervasio e Protasio a Torino: balli tribali e danze africane all’interno della chiesa invece dei cori cristiani.

E la gente si è rivoltata, chiedendo l’intervento del ministro Salvini. Che però non è ancora Papa.

E non è la prima volta che l’associazione Tamra si esibisce con le sue percussioni in chiesa a None: «C’era già stata una serata qualche tempo fa e nessuno si era lamentato» ricorda il parroco don Giancarlo Gosmar. Perché nessuno l’aveva saputo.

Per vedere come gli animi si siano scaldati, basta scorrere i commenti al video: «Siamo in Italia e le usanze italiane vanno rispettate. Per gli spettacoli ci sono i teatri», oppure «Inadeguato il luogo, non rispettoso per chi crede. Il problema non è certo l’etnia ma piuttosto il contenuto e l’abbigliamento. Io ricordo che alle donne chiedono un abbigliamento consono ad un luogo di culto. Mi chiedo come giustifica la cosa il parroco».

Per il sindaco locale di sinistra, ovviamente è ‘razzismo’. Perché è razzismo pretendere che in chiesa non si balli seminudi agitandosi come ossessi.

Il parroco ribatte: «Mi chiedo cosa ci sia di dissacrante in quanto è successo. È una serata che nasceva dall’esigenza dei giovani dell’oratorio di conoscere una realtà diversa e di confrontarsi con loro, tanto che abbiamo anche cenato con il gruppo».

In chiesa si celebra la Messa. Al massimo si suona musica sacra o classica, non certo il tam tam.




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