La guerriglia di 50 nigeriani, parla testimone: «Scateniamo l’inferno»

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Ha passato la notte in Gad, fra dirette Facebook e telefonate con i suoi. Poi ha inviato il video con le violenze dei nigeriani al ministro Salvini.

Nicola Lodi, segretario comunale della Lega, parla al giornale locale di quelle ore:

«Nei quattro anni in cui, da politico e da cittadino, ho frequentato il quartiere ‘Giardino’, ho stretto rapporti interpersonali molto forti con i residenti. E sono stati gli stessi residenti a contattarmi».

«Sono sceso dalla macchina nel momento in cui le bottiglie rotolavano ancora per strada e i cassonetti della spazzatura erano appena stati rovesciati. Ho visto due volanti dei carabinieri e la camionetta dell’esercito che, in pochi secondi, sono state accerchiate da una moltitudine di nigeriani che sbucavano fuori da via Battisti e dai giardini sotto le torri. Tra l’altro i circa cinquanta nigeriani gridavano contro le forze dell’ordine minacciando che, se il loro connazionale scappato poco prima ai controlli e involontariamente investito, fosse morto, avrebbero scatenato l’inferno».

«E’ per questo che, compresa la gravità della situazione, ho deciso di documentare il tutto filmando e mandando immediatamente il video a Salvini per renderlo partecipe di quanto grave sia la situazione in Gad. Tra l’altro sono stato anche minacciato personalmente da un nigeriano. Per la prima volta ho avuto paura».




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