Il parroco: “Reddito di cittadinanza deve andare a immigrati”

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Il parroco di Massarosa don Giorgio Simonetti (FOTO), critica il reddito di Cittadinanza perché non va agli immigrati

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«Esponenti dell’attuale governo hanno più volte pronunciato la formula ‘solo agli italiani’ – si legge –, priva di fondamento sulla base delle norme europee e della Costituzione e, per chi dice di essere cristiano, sulla base del Vangelo. Doppiamente grave: grave perché infondata (una bufala premeditata, per solleticare gli istinti peggiori di una parte di opinione pubblica); grave perché cerca di istituzionalizzare un principio di discriminazione estraneo allo spirito e alla lettera della Costituzione repubblicana, nonché alla cultura e alle pratiche di una parte non marginale di cittadini italiani».

Si chiama reddito di Cittadinanza, non “per chi vive a caso in un posto”.

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Un’impostazione rigettata dal parroco , che reputa «triste» il fatto che «il reddito di cittadinanza abbia tradito lo spirito dell’augurio di fine anno del presidente della Repubblica», inclusivo sia degli italiani che degli immigrati, «incentivando la cultura dell’esclusione, tanto più paradossale in una misura rivolta contro la povertà e pensata per l’inclusione sociale».

Proviamo a spiegare a questo personaggio: il reddito di Cittadinanza serve ad aiutare i cittadini in momentanea difficoltà, un immigrato che non riesce a mantenersi, deve tornare a casa, è un controsenso che stia in Italia.

Comunque è ora di togliere l’8 per mille a questi personaggi. Che si guadagnino il pane. Spiace per i parroci ancora cattolici, ma la Chiesa di Bergoglio è indigeribile.




Un pensiero su “Il parroco: “Reddito di cittadinanza deve andare a immigrati””

  1. Chi vuole i tonacazzi se li mantenga scucendo di tasca propria.
    No all’8 per mille, sì alla tassazione della parassitaria e arci ben pasciuta congrega e alle sue concorrenti come per tutti i cittadini.

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