“Salvini bastardo”: spacciatori africani contro ministro che li perseguita

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“Sono nervosi. Sanno che la pacchia sta finire anche per loro”.

Dante Cattaneo, sindaco di Ceriano Laghetto, lunedì è tornato – per l’ennesima volta – al parco delle Groane, l’area verde tra il Milanese e la Brianza ormai da anni fulcro di spaccio di droga, criminalità e violenza.

Il primo cittadino leghista si è ripresentato nel boschetto insieme all’unità cinofila della polizia locale e alla vista degli agenti gli spacciatori africani sono scappati lasciando tutto a terra. A mostrare gli oggetti recuperati è stato lo stesso Cattaneo, che su Facebook ha postato una foto in cui si vedono un grosso coltello e una scatola di legno con incisa la scritta “Salvini bastardo”.

“Prima gli insulti al nostro Ministro Salvini, poi un incendio appiccato nel bosco fortunatamente domato grazie a Vigili del Fuoco e Guardie Ecologiche Volontarie. Sono nervosi! – ha scritto il sindaco -. Sanno che, dopo anni in cui hanno potuto fare ciò che volevano con la Sinistra al Governo, ora la pacchia sta per finire anche per loro”.

“Spacciatori clandestini? – ha concluso il suo post Cattaneo, che ama definirsi il ‘sindaco antispaccio’ -. Cancelliamoli”. Eliminiamoli: metodo Duterte-Bolsonaro.




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