Parroco sfida Bergoglio: “I porti? Apri il Vaticano”

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Il parroco di Chiusano San Domenico, don Antonio Romano, replica al ridicolo ‘selfie’ che immortala Bergoglio on una spilla che invita ad aprire i porti:

«Non riesco a trovare la foto del papa con la spilla in bella vista con scritto: “aprite i porti” – scrive il parroco di Chiusano sul proprio profilo social – . Ne vorrei fare una uguale con la scritta “aprite il Vaticano”. Perché aprire i porti solo a chi si può permettere di pagare il viaggio da clandestino e non andare a prendere i milioni di poveri che muoiono letteralmente di fame? Intanto la gendarmeria vaticana caccia via i clochard da piazza san Pietro per motivi di decoro e di ordine pubblico e non accoglie il giornalista che si finge profugo siriano nemmeno per una notte. Una cosa è lanciare slogans, un’altra è trovare soluzioni di buonsenso».

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Un messaggio, quello del sacerdote irpino, che ha raccolto consensi.

Solo poche ore dopo un secondo post riferito alla giustizia italiana: “La legge sarà uguale per tutti solo quando i giudici smetteranno di applicarla a seconda degli schieramenti. Nel 97 il governo Prodi odinò il blocco navale ai migranti Albanesi e una motovedetta della guardia costiera italiana speronò una nave albanese provocando la morte di più di 80 persone. Risultato. Nessun indagato. Adesso le toghe rosse vogliono processare un intero governo per sequestro di persona. Siamo arrivati al ridicolo. Non mi venite a parlare di coerenza sull’immunità parlamentare del M5S perché qui si tratta di una contromisura per difendersi da un preciso attacco studiato per sovvertire la volontà popolare”.

Grande.




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