Guerriglia a Ferrara, parla l’agente: “Vanno cacciati dall’Italia”

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
«Se quel ragazzo (spacciatore nigeriano ndr…) fosse morto per davvero, cosa sarebbe successo in Gad?».

Così David Marinai, segretario provinciale Fsp polizia sulla guerriglia nigeriana dell’altra notte a Ferrara.

«Sabato – racconta – sono montato a mezzanotte e in Gad la situazione era già tornata tranquilla. Ma il precedente è davvero bruttissimo».

In pochi istanti in Gad si sono radunate decine di nigeriani. Normale?

«Assolutamente no. E diventa sempre più difficile pensare che dietro non vi sia un’organizzazione ben radicata».

Tipo, mafia nigeriana?

«Non sta a me dire se esista o meno, ci sono uffici investigativi preposti. Dico solo che siamo davanti a un’organizzazione verticistica che fa dello spaccio un business. Mi chiedo: se quel ragazzo fosse morto davvero, cosa sarebbe accaduto?».

«Forse non si sarebbero fermati al blocco di una strada. Quell’episodio può succedere mille altre volte perché loro scapperanno e noi dietro a rincorrerli. Se avviene la tragedia, si scenderà in guerra».

E forse sarebbe ora. Almeno anche i più idioti si renderanno conto che sono tra noi. Ed è ora di cacciarli con un imponente ponte aereo.

Non avete paura?

«Certo che sì. Loro ci conoscono, hanno i pali agli angoli del quartiere sempre con il telefonino in mano. Quando va bene, siamo due auto e quattro uomini e loro 15-20».

«Dietro c’è qualcosa di più serio, il controllo del territorio, lo scontro tra bande. Arriviamo e non sappiamo se saranno a mani nude, con bottiglie di vetro, coltelli, katane. Servirebbe il reparto mobile a ogni intervento».

«Qualche grammo, ogni tanto. Il grosso la tengono in casa o tra gli alberi. Chiama il cliente e il pusher fa la spola avanti e indietro. Quando gli chiediamo dove abita la risposta è sempre quella: non mi ricordo, non lo so. Cambiano abitazione di continuo».

Quindi non c’è soluzione per arginare il fenomeno?

«Da parte nostra, possiamo solo sperare che vada sempre bene. Quello accaduto sabato è un bruttissimo precedente. Potenziamo i centri di accoglienza (intende espulsione ndr…), rendiamo certi e immediati i rimpatri per chi non ha titolo di stare in Italia».

Ha sentito che Salvini è pronto a venire a Ferrara?

«Se arriva fa piacere come quando è venuto il capo della polizia. Ma oltre alla visita, porti qualcosa di pratico. Ci dia leggi e strumenti per migliorare questa drammatica situazione».

La situazione è fuori controllo. Il PD ha traghettato 40 nigeriani in pochi anni. Ora la mafia nigeriana può contare su un esercito di 100mila soldati sul territorio italiano.

Ma noi ci rifiutiamo di agire. Urge una bonifica del territorio e un rimpatrio di massa.




Un pensiero su “Guerriglia a Ferrara, parla l’agente: “Vanno cacciati dall’Italia””

Lascia un commento