Diciotti, sovranità appartiene al popolo: non a toghe rosse

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Ieri sera gli iscritti del M5s hanno dimostrato che c’è una bella differenza tra la richiesta di autorizzazione a procedere per un fatto di corruzione e una per un atto politico.

E hanno scelto di conseguenza: si processano i politici che rubano, non quelli che rispettano la sovranità popolare, facendo quello che avevano promesso in campagna elettorale.

In gioco era la democrazia, più che Salvini, per questo il Senato deve votare no alla richiesta delle toghe rosse.

Perché ricordiamolo: casualmente, con ‘estrazione a sorte’, tutti e tre i giudici del Tribunale dei Ministri di Catania che hanno chiesto l’autorizzazione a procedere contro Salvini, nonostante la richiesta di archiviazione della Procura, sono membri della corrente di estrema sinistra della magistratura.

Per questo il voto, ormai scontato, del Senato è importante. Per questo, il voto di ieri sera è stato importante: si è dimostrato che, in Italia, la sovranità appartiene al popolo, non ai magistrati.




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