Ong choc: “Dare case sfitte a immigrati”

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L’ultimo morto della baraccopoli di San Ferdinando si chiama Moussa Ba, uno spacciatore clandestino di 28 anni che veniva dal Senegal. E’ morto in un rogo.

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L’ong finanziata da Soros Medu, una sorta di Emergency meno trendy, presente nella Piana di Gioia Tauro con un il suo camper mobile per prestare assistenza agli immigrati con un team medico e uno di assistenza socio-legale, protesta: “Sono sei anni che denunciamo questa situazione – sottolinea il presidente Alberto Barbieri -. Nel nostro ultimo report, I dannati della Terra, chiedevamo sia un piano nell’immediato che un piano a lungo termine, per creare condizioni di accoglienza e inclusione dignitose per i lavoratori migranti che ogni anno si recano lì per la raccolta degli agrumi, e per quelli stanziali”.

Questi vogliono istituzionalizzare la schiavitù, invece di meccanizzare le campagne. Cosa che porterebbe sviluppo in quelle terre devastate dalla disoccupazione.

Tra le soluzioni ipotizzate da Medu c’è quella di dare le case sfitte agli africani, ipotesi già paventata dal mago di Riace Lucano: “Nella Piana di Gioia Tauro ci sono molti alloggi sfitti, che potrebbero essere date ai migranti”, spiega Barbieri.




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