Centri sociali contro Salvini bruciano ‘decreti di espulsione’ – VIDEO

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I teppisti dei centri sociali hanno sfilato oggi per le vie di Milano contro il decreto Salvini e la trasformazione del centro di accoglienza di Via Corelli in centro rimpatrio.

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“Non c’è più spazio per le ambiguità. È tempo di scegliere da che parte stare, e noi abbiamo scelto: stiamo dalla parte dei diritti e chiediamo fatti concreti per attuarli”, dicono i manifestanti che portano striscioni con slogan bizzarri come “Mai più lager” e “disobbedire alle leggi ingiuste in mare e in terra”.

Questi non hanno mica capito: loro le leggi dovrebbero adorarle. Perché le leggi sono l’unica difesa delle minoranze dalla furia di una maggioranza incazzata. Non dovessero esserci leggi, e tutto si basasse sulla legge delle giungla, indovinate chi prenderebbe più manganellate in testa? Ma non lo capiscono.

“Ora a Milano, i soliti ‘bravi ragazzi’ dei centri a-sociali manifestano contro il Decreto Sicurezza e contro di me al grido di ‘Salvini propaganda odio, odio la Lega!’…”, ha ribattuto Matteo Salvini. “Che tristi (e coerenti, soprattutto). Bacioni”.

Poi i fancazzisti si sono stesi a terra coperti da lenzuoli bianchi a simboleggiare i ‘naufraghi’, e hanno bruciato fax simile dei decreti di espulsione. Soliti giochi da bambini mai cresciuti.




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