Violentata dal profugo afghano col foglio di via

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Un profugo afghano con precedenti penali ha cercato di violentare una donna italiana in una caserma dismessa a Udine. Solo il provvidenziale intervento degli agenti di polizia ha evitato il peggio.

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L’afghano ha tentato di violentare la donna in una caserma dismessa di Udine. E’ accaduto propri ieri, nel giorno in cui si apriva il processo a Pamela, di pomeriggio, all’interno dei locali dismessi dell’ex caserma Piave.
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Il personale del Reparto prevenzione crimine di Padova era entrato nella struttura per eseguire un controllo su un altro giovane afghano, 23 anni, inosservante del divieto di ritorno in città che tentava di dileguarsi.

Una volta all’interno hanno sentito le grida di aiuto della vittima, un’italiana di circa 40 anni, e l’hanno raggiunta per soccorrerla: era stesa a terra e lo straniero stava già tentando di abusare di lei.

I poliziotti hanno bloccato il giovane afghano e, raccolta la denuncia della vittima che era stata trascinata nella struttura con un inganno, probabilmente la solita questione di droga, lo hanno arrestato e condotto in carcere.

Solo per caso. Immaginate quante di queste ragazze vengono violentate, uccise e poi fatte a pezzi da richiedenti asilo. E nemmeno lo sappiamo.

L’afghano, secondo il quotidiano Il Friuli, era stato già colpito in passato da un divieto di ritorno nalla città di Udine, che non ha rispettato.




2 pensieri su “Violentata dal profugo afghano col foglio di via”

  1. “Immaginate quante di queste ragazze vengono violentate, uccise e poi fatte a pezzi da richiedenti asilo. E nemmeno lo sappiamo.”
    Già….”queste ragazze”….e mi piacerebbe sapere che idee hanno in testa “queste ragazze”. Saranno per il #meetoo, la “violenza non ha colore” o sono vittime dell’ immigrazione?
    Per alcuni non fà differenza. Per me sì. Se sei complice di un sistema criminale e ne subisci le conseguenze sono cazz… tuoi!

  2. Ma ‘queste ragazze’ che cacchio ci vanno a fare spontaneamente in quei covi notoriamene raccomandabili? Per redimere quei bravi spacciatori e aiutare loro e gli altri clandestini ad integrarsi, aprendosi all’umana accoglienza??

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