Jihadista fermato, si stava imbarcando per l’Italia

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Ieri al porto albanese di Valona la polizia ha arrestato un 32enne cittadino kosovaro, tale F.D., con falso passaporto macedone: era in procinto di imbarcarsi su un traghetto diretto a Brindisi.

Il problema è che dall’Albania non c’è bisogno di visti. Questo è un dramma perché permette ad una delle etnie più rappresentate in carcere di entrare in Italia troppo facilmente: venire, delinquere e poi andarsene liberamente. Senza frontiere.

In questo caso, si trattava di un terrorista islamico fuggito dai teatri di guerra siriano-iracheni e secondo le ricostruzioni degli investigatori pare che volesse raggiungere i cugini in Germania, dopo una breve tappa a Milano.

Doveva partire dalla stazione dei treni di Brindisi (si evince dalle sue ricerche online) per poi salire su un treno diretto a Milano e da lì proseguire poi per la Germania. Sul suo telefonino sono stati ritrovati alcuni numeri tedeschi e un altro numero col prefisso di Milano.




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