Profugo: “Venuto in Italia perché in Gambia ospedali no buoni, qui medicine gratis”

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Il giornale locale di Crema racconta la storia ‘strappalacrime’ del solito finto profugo africano, tal Landing, immigrato gambiano che manteniamo da anni. Il racconto mette in evidenza come il Pd abbia trasformato, per foraggiare Coop, Caritas e ‘Ndrangheta, centinaia di migliaia di clandestini in ‘profughi’.

E’ arrivato in Italia dal Gambia, anche se non in aereo, ma su un barcone. Con suo fratello, con i suoi 25 anni e una malattia cardiaca che nel Paese d’origine ha ucciso un altro fratello a causa di cure sbagliate. Landing è qui da più di due anni, sotto protezione umanitaria, perché in Gambia il dittatore Yaya Jammeh fa paura: “Aveva promesso migliori ospedali e bravi medici, ma un mio fratello è morto perché gli hanno dato una cura per lo stomaco, invece di capire che il problema era al cuore”.

Da quel momento Landing, con suo fratello Ansumana, ha protestato. Ma in Gambia non si può protestare e chi lo fa è costretto alla fuga. Prima in Mali, poi in Senegal, in Niger e infine nel deserto ad arrivare in Libia. Tra minacce di gruppi civili armati e una guerra “della quale non sapevamo niente”. Landing e suo fratello sono stati messi su un barcone, al porto di Sabrata (80 km da Tripoli). Il loro viaggio è durato poco: “Siamo arrivati in Sicilia dopo un solo giorno. Ho chiesto ad Ansumana dove fossimo: vedevo gente bianca dappertutto. Mi ha risposto di stare tranquillo e aspettare Dio”.

Ancora un pullman, e i due ragazzi arrivano a Milano, poi a Crema, accolti dalla Caritas diocesana. Ma il calvario di Landing è proseguito, perché dopo appena due mesi ha avuto un’ischemia; i medici stanno cercando di capire se il problema sia genetico: “Prenderò medicine tutta la vita, medicine che in Gambia non ci sono. Vorrei tornare, ma lì morirei. Forse un giorno andrò a trovare le mie sorelle. Ora voglio lavorare e stare tranquillo”.

Landing ha un permesso umanitario.

Il classico ‘permesso umanitario’ inventato dal PD e abolito ora da Salvini.

Quindi, questo è ‘fuggito’ dal Gambia, lasciando lì le sorelle, perché gli ospedali ‘no buoni’, e ora lo manteniamo e spendiamo migliaia di euro al giorno per curarlo.

E’ una invasione sessuale: vengono qui e lasciano lì le donne. E noi li manteniamo anche.




Un pensiero su “Profugo: “Venuto in Italia perché in Gambia ospedali no buoni, qui medicine gratis””

Lascia un commento