“Noi non paghiamo, siamo Rom”, scatta il pestaggio all’autista

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Un segno sotto l’occhio, livido. Il giubbino delle divisa impolverata all’altezza del gomito e del polso del braccio sinistro, che Giovanni ha sbattuto cadendo a terra. Percosso e spinto per aver chiesto il biglietto ad un gruppetto di utenti. Giovanni Regali è l’ennesimo autista di bus picchiato da immigrati senza biglietto a Viareggio. E non solo a Viareggio.

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Ha deciso di raccontare tutto ciò che è accaduto; e di farlo, ancora prima di andare al pronto soccorso per farsi medicare, di fronte ad una telecamera del Movimento Cinque Stelle. Sperando che le sue richieste, passando dal Comune, possano arrivare fino al Governo. Le telecamere in piazza d’Azeglio, a bordo dei mezzi pubblici e una giustizia «che dia risposte all’esigenza di legalità».

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Tutto è iniziato quando sul pullman è salito un gruppo di «nomadi e nessuno di loro ha convalidato il biglietto»
. Alla richiesta di mostra il biglietto: «L’ho fatto per senso di giustizia, e – dice – perché c’è una precisa una disposizione aziendale (la compagnia Ctt Nord ndr) che chiede agli autisti di verificare i biglietti dei viaggiatori». Nessuno di loro ne era in possesso. Quindi l’autista con tono fermo ha chiesto loro di scendere, «gli ho anche suggerito di andare alla biglietteria e pagare il ticket, assicurandoli che li avrei aspettati prima di partire». Quindi uno di loro è sceso, si è avviato verso la biglietteria ma quando è tornato era ancora senza biglietto. Deciso comunque a salire, così è nato il diverbio. «Mi ha preso per il collo, sbattuto la testa contro lo sportello. Ho reagito difendendomi, e lui – prosegue Giovanni – mi ha buttato a terra». E ’ immediatamente partita la richiesta di soccorso alle forze dell’ordine, «Mi hanno detto che il soggetto era già conosciuto. Piazza d’Azeglio – prosegue – ormai è una centrale dello spaccio. Le forze dell’ordine fanno anche troppo, fermano i malviventi che dopo qualche giorno ritroviamo sulle panchine. E’ intollerabile».

«E’ fondamentale arrestare l’escalation di violenza che sta interessando la nostra città» interviene la consigliera Annamaria Pacilio. «Questa ennesima aggressione arriva pochi giorni dopo l’assalto all’agente intervenuto in Pineta per un’operazione antidroga e gli atti violenti contro una donna che stava rincasando. E’ giunto il momento di intervenire con decisione per ripristinare la legalità». «Chiediamo con forza un intervento da parte delle autorità, dell’amministrazione, del Prefetto. In particolare – aggiunge Pacilio – riguardo a quest’ultimo episodio, ci chiediamo come mai non siano state ancora installate le telecamere sugli autobus e sulla piazza per salvaguardare l’incolumità e la tranquillità di chi si serve dei mezzi pubblici e dei lavoratori. Autisti e controllori, periodicamente, denunciano situazioni da Far West». A tal proposito Pacilio annuncia che sarà presentata un’interrogazione da parte del Movimento 5 Stelle sia a livello comunale che regionale «per fare in modo che vengano messe in atto, al più presto, maggiori tutele per garantire la sicurezza ai lavoratori impegnati nell’espletamento del servizio pubblico e agli stessi cittadini che non possono essere lasciati in balia di balordi e criminali».

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3 pensieri su ““Noi non paghiamo, siamo Rom”, scatta il pestaggio all’autista”

  1. Finché con adeguata energia questa spazzatura non verrà sbattuta in galera, certa di condanna a duro lavoro coatto per uomini e donne e nel periodo rigide misure di custodia delle loro figliate, resteremo solo pecore da tosare impunemente per la gioia della buonistaglia.

  2. Bisogna chiedersi soprattutto perché non viene abolita la norma fatta da Renzi che vieta il carcere per reati inferiori a cinque anni e perché non si costruiscono nuovi penitenziari dove sbattere tutti insieme i colpevoli di spaccio

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