Sanremo, la giuria di sinistardi avrebbe votato anche Bello FiGO

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I radical chic odiano l’Italia e gli italiani. Sanremo ne è solo l’ultima dimostrazione. Per questo deve essere condotta una disinfestazione di questa gentaglia autoproclamatasi élite, non per meriti, ma per migliore predisposizione a leccare i culi che contano.

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A parte i ‘giornalisti’, che già sappiamo essere dei sinistardi per elezione, gli “esperti” della giuria d’onoreerano: Ferzan Ozpetek, Serena Dandini, Beppe Severgnini, Camila Raznovic, Claudia Pandolfi, Joe Bastianich e Mauro Pagani. Una coorte di sinistardi degna di un salottino radical chic. Avrebbero votato anche Bello Figo pur di fare quello che credevano essere un dispetto a Salvini e agli italiani: il ‘povero’ Mahmood – o come diavolo si scrive – era solo ed è solo un mezzo. Come gli immigrati sui barconi erano e sono solo un mezzo: il fine è destrutturare la società italiana.

Ma quanto accaduto dimostra, anche, la totale incapacità dei populisti ad occupare gli spazi: siamo stragrande maggioranza nel Paese, non riusciamo ad imporre la nostra volontà, che è poi la volontà del popolo, sulla Rai. Foa non è stato in grado di imporre, non diciamo una svolta sovranista in pochi mesi, ma nemmeno il rispetto di un televoto.




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