Ha vinto Ultimo, la ‘truffa’ Mahmood farà crescere il razzismo

Condividi!

Stavolta, con questi ‘brogli’ istituzionalizzati alla luce del sole, l’hanno fatta troppo grossa: tutti gli italiani hanno visto che il desiderio della sinistra è mettere da parte gli italiani per fare andare avanti ‘loro’.

Il ‘povero’ Mahmood, suo malgrado, diventerà il simbolo dell’arroganza di una autoproclamatasi casta sacerdotale radical chic che, contro la volontà dell’86 per cento degli italiani, lo ha imposto come simbolo della musica italiana.

I radical chic non sono solo arroganti, sono anche stupidi. Non comprendono: è così, negando la democrazia – anche se in questo caso in ambito leggero -, che si crea il razzismo: perché sembra ormai evidente il desiderio di sostituire gli italiani. Privilegiando sempre e comunque il diverso: sia questo immigrato o, come in questo caso, il figlio di un immigrato.

Si levano infatti da parte dell’apparato mediatico radical chic, già alte le grida al razzismo. Non potete pensare di fare questo:

E non aspettarvi una reazione. Avete chiesto al ‘popolo’ chi voleva, e poi a spregio avete dato al popolo l’opposto. Non si fa. Non solo è moralmente riprovevole, è strategicamente sbagliato: perché il popolo s’incazza. E diventa razzista. Oltre a non prendere più sul serio le vostre sceneggiate.

Dietro questa quasi truffa di Sanremo c’è il desiderio, sempre più esplicito, di imbrigliare il popolo, di limitarne la libertà. Perché c’è una casta ‘sacerdotale’ che sa, meglio di lui, di cosa ha bisogno.

Finirà male.




Un pensiero su “Ha vinto Ultimo, la ‘truffa’ Mahmood farà crescere il razzismo”

Lascia un commento