Profugo molesta volontarie, distrugge auto e attacca passanti

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Arrestato il profugo senegalese che nell’ultimo anno ha seminato il panico fra i residenti di Alcamo, in provincia di Trapani. E già accompagnare ‘senegalese’ con ‘profugo’ è imbarazzante. Ma il PD regalava permessi per foraggiare le coop.

L’africano aveva manifestato in più occasioni una rabbiosa insofferenza che amava sfogare contro le operatrici del centro Sprar di cui era ospite. E prendeva di mira le persone che si trovavano a passare sotto le finestre della struttura d’accoglienza e le autovetture posteggiate in strada, facendo oggetto sia gli uni che le altre del lancio di pietre.

Un incubo per i cittadini, che hanno inviato numerose segnalazioni alle forze dell’ordine. Inutilmente.

La prima, nel mese di settembre 2018, quando il senegalese Hydara Lamin aveva distrutto diverse auto. Uno degli abitanti era addirittura riuscito a filmarlo. Nel video, poi finito sul web, si vede chiaramente lo straniero accanirsi a mani nude e distruggere il tergicristallo di una Fiat Punto:

Ma nonostante i danni commessi, l’immigrato era sempre riuscito ad evitare arresto ed espulsione.

Oltre alle aggressioni commesse in più occasioni ai danni delle ragazze che prestavano servizio nello Sprar, lo scorso ottobre Lamin ha attaccato anche il vicesindaco di Alcamo, Vittorio Ferro, preso a sputi in faccia mentre si trovava a passare in piazza insieme alla moglie.

Sempre in ottobre, il senegalese era stato immobilizzato in tempo dalle forze dell’ordine, mentre stava aggredendo il proprietario di una delle vetture che stava distruggendo.

Ma a preoccupare maggiormente il ‘vezzo’ dell’africano di gettare dalla finestra del primo piano del centro Sprar grosse pietre: mirando a persone e auto.

Ora, dopo mesi, il provvedimento di custodia cautelare. Il 24enne Hydara Lamin si trova ora rinchiuso in una cella del carcere di Trapani. Alle sue spalle ben 4 decreti d’espulsione mai ottemperati.

Domanda: che ci faceva in un centro profughi?




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