Ripopoliamo l’Italia con gli italiani: urge legge del ritorno

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I dati ISTAT pubblicati ieri confermano:

E’ genocidio: sempre più immigrati al posto di italiani

C’è un genocidio in corso attraverso l’immigrazione.

Per la prima volta, abbiamo un governo che si oppone a quella che ormai chiunque vede come una grande sostituzione etnica, portata avanti attraverso un’immigrazione di ripopolamento.

Prima hanno preparato il vuoto, con la famigerata legge sull’aborto che ha ucciso milioni di bambini italiani, ora lo stanno riempiendo.

La chiusura dei porti è un primo grande passo. Ma non è abbastanza: serve un piano globale. Un piano di guerra, perché quella in corso ha tutti i crismi di una guerra: abbiamo una popolazione che viene rimpiazzata sul proprio territorio da elementi ostili. Tutte le risorse della Repubblica dovrebbero essere impegnate nello scongiurare quella che sarebbe una catastrofe senza precedenti: un’Italia senza italiani. Dove gli italiani sono minoranza.

E allora dobbiamo agire su più piani: abrogare i ricongiungimenti familiari, che è il mezzo attraverso il quale arriva il 90% degli immigrati; favorire in ogni modo la permanenza degli italiani in Italia e il ritorno di quelli emigrati a breve termine; istituire una legge per il ritorno su modello israeliano, che garantisca ai discendenti degli emigrati italiani in Paesi come Argentina e Venezuela il diritto a remigrare in Italia. Servirebbe un ministero ad hoc, come in Israele.

Queste dovrebbero essere le tre colonne portanti della politica italiana contro la sostituzione etnica. L’Italia ha un ricchezza da giocarsi contro l’immigrazione: il ritorno degli italiani nel mondo. Non facciamo nulla per giocarcela, preferiamo importare afroislamici. Folle.

In una situazione normale, non sarebbe un problema una riduzione della popolazione, visto che l’Italia è densamente popolata, ma lo è sotto la pressione del boom demografico africano: quindi, ripopoliamo l’Italia, con gli italiani.




3 pensieri su “Ripopoliamo l’Italia con gli italiani: urge legge del ritorno”

  1. Si, dal Venezuela potrebbero venire moltissime persone con sangue Italiano. Sono famiglie giiovani, hanno invaso il Sudamerica per lavorare in nero, sono sfruttati anche in Peru. Per 35 euro al giorno spostano le Alpi… ma no, bisogna sostituire i bianchi con gli africani per cambiare il QI medio della popolazione Europea.

  2. Abbiamo un serbatoio di 60 milioni di oriundi italiani nel mondo, e ce ne basterebbero 10-20 milioni in età produttiva per “reitalianizzare” la Penisola, ma solo se accompagnato dall’aumento della natalità degli italiani rimasti qua. Una cosa del genere la si poteva fare meglio negli anni Novanta, quando già a crescita zero, la situazione era ancora reversibile, ma fatta adesso non credo possa cambiare molto, anche perché dal 2000 gli over 65 sono più numerosi degli under 14.

    1. Tra l’altro ricordiamoci che i governi PD hanno chiuso molte sedi consolari italiane sparse nel Sudamerica, dove è concentrato il maggior numero di oriundi italiani, a cui di fatto, è stato impedito di allacciare i legami con la Patria dei loro antenati. Penso sia superfluo dire il perché.

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