Profugo da 3 anni in hotel tenta suicidio: terrorizzato da Salvini

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Questa è quasi incredibile

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Un immigrato pakistano, ospite del centro di accoglienza El Pueblo di Santa Venere a Capaccio Paestum (Salerno), ha tentato il suicidio tagliandosi le vene con una lastra di vetro.

Ospite da 3 anni a Capaccio Paestum, l’immigrato, mantenuto da noi, lavorava anche presso un noto supermercato.

Quando i titolari, però, hanno comunicato a diversi operai il taglio del personale per motivi economici, il profugo è caduto in depressione, fino a tentare di uccidersi.

Secondo il giornale locale, a deprimerlo e terrorizzarlo, il timore di non ottenere più l’agognato permesso di soggiorno per ‘colpa’ di Salvini: “Sono da 15 anni in Italia, mi sono trovato benissimo ed ho lavorato spesso, ma se devo tornare in Pakistan sono morto, allora preferisco morire qui uccidendomi io stesso”.

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E io giornale locale ci informa anche che era “esasperato dai continui moniti ai migranti, in tv, da parte del governo”. Poverino, lo manteniamo da 3 anni in una sorta di villaggio vacanze, e da altri 12 non si sa dove, chiaramente l’idea che la pacchia stia finendo lo terrorizza.

Il centro El Pueblo, gestito da Giuseppe Leone, è stato riconosciuto tra i migliori, in Campania, ci informa sempre il giornale locale con un interesse che denota qualche sospetto.

Ps. A Salerno la metà dei giovani è disoccupata, l’altra metà se n’è andata, e danno lavoro ad un pakistano che manteniamo in hotel.

Volete suicidarvi? Meglio voi che noi.




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