Oggi, 21 anni fa, la strage del Cermis: l’ultimo sfregio dei ‘liberatori’

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Cermis. Il 3 febbraio 1998, un aereo americano che giocherellava nei cieli del territorio occupato chiamato Italia, trancia i cavi della seggiovia. Voleva passarci sotto. Venti morti.

Nessuno dei membri dell’equipaggio, neanche il pilota, ha mai pagato davanti alla giustizia italiana.

I loro nomi: Richard Ashby, Joseph Schweitzer, William Rancy, Chandler Seagraves.

Nel febbraio 1999 il Senato degli Stati Uniti ha stanziato circa 40 milioni di dollari per i risarcimenti ai familiari delle vittime e per la ricostruzione dell’impianto di risalita, ma nel maggio dello stesso anno lo stanziamento, respinto da una commissione del Congresso, non è stato confermato dall’allora governo nella persona del ministro della difesa William Cohen.

Nel gennaio 2012, un’inchiesta di National Geographic fa luce su alcuni retroscena della vicenda grazie alla testimonianza inedita degli investigatori americani che tentarono invano di far condannare i responsabili e di Joseph Schweitzer, navigatore dell’aereo, che per la prima volta parla e descrive il video turistico distrutto per impedire che si arrivasse alla verità (e per la cui distruzione fu accusato di intralcio alla giustizia): «Ho bruciato la cassetta. Non volevo che alla CNN andasse in onda il mio sorriso e poi il sangue delle vittime».

I nomi dei morti:

Hadewich Antonissen (24, Vechelderzande), belga;
Stefan Bekaert (28, Lovanio), belga;
Dieter Frank Blumenfeld (47, Burgstädt), tedesco;
Rose-Marie Eyskens (24, Kalmthout), belga;
Danielle Groenleer (20, Apeldoorn), olandese;
Michael Pötschke (28, Burgstädt), tedesco;
Egon Uwe Renkewitz (47, Burgstädt), tedesco;
Marina Mandy Renkewitz (24, Burgstädt), tedesca;
Maria Steiner-Stampfl (61, Bressanone), austriaca;
Ewa Strzelczyk (37, Gliwice), polacca;
Philip Strzelczyk (14, Gliwice), polacco;
Annelie (Wessig) Urban (41, Burgstädt), tedesca;
Harald Urban (41, Burgstädt), tedesco
Sebastian Van den Heede (27, Bruges), belga;
Marcello Vanzo (56, Cavalese), manovratore della Cabina in discesa, italiano;
Stefaan Vermander (27, Assebroek), belga;
Anton Voglsang (35, Vienna), austriaco;
Sonja Weinhofer (22, nata a Monaco, domiciliata a Vienna), austriaca;
Jürgen Wunderlich (44, Burgstädt), tedesco;
Edeltraud Zanon-Werth (56, nata ad Innsbruck, residente a Bressanone), austriaca.




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