Scrive contro i profughi: condannato ad essere rieducato

Condividi!

Ha trascorso sei mesi senza poter utilizzare Facebook e i social network. E, soprattutto, ha dovuto svolgere lavori socialmente utili e dimostrare di essere sinceramente pentito per le cose che erano uscite dalle sue dita, intervenendo nel gruppo “Sei di Portogruaro se”, appunto su Facebook, commentando l’accoglienza di alcuni profughi con frasi ritenute dalla Procura di Pordenone traboccanti odio razziale.

La “messa alla prova”, che consente la sospensione del processo attraverso lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, decisa dall’Ufficio esecuzione penale esterna di Venezia, è andata bene e alla fine il portogruarese Roberto Spadotto, 45 anni, ne è uscito pulito: i giudici del tribunale pordenonese in composizione collegiale (presidente Alberto Rossi, a latere i colleghi Piera Binotto e Andrea Scorsolini) hanno valutato positivamente la relazione presentata dall’Uepe e disposto il non doversi procedere nei suoi confronti.

Reato ufficialmente estinto: l’uomo, dunque, è di nuovo totalmente libero di usare il suo pc e internet come meglio crede. Di certo, la prossima volta farà presumibilmente ben attenzione a ciò che digiterà sulla tastiera.

Una sorta di pena del contrappasso quella comminata al portogruarese, che aveva partecipato a un dibattito online sui profughi, accusato di avere violato la legge Mancino, con l’aggravante della discriminazione razziale.

VERIFICA LA NOTIZIA

Oltre ad astenersi totalmente dai social per sei mesi (da giugno a dicembre 2018), Spadotto ha dovuto corrispondere una somma simbolica, pari a 200 euro, all’associazione “Noi migranti” di Portogruaro.

In quest’ultimo periodo ha fatto del volontariato in una casa per anziani e periodicamente è stato convocato dall’Ufficio esecuzione penale esterna per leggere e commentare alcuni testi inerenti le tematiche dell’immigrazione, in modo tale da verificare il suo percorso.

Nemmeno nella Cina di Mao:

periodicamente è stato convocato dall’Ufficio esecuzione penale esterna per leggere e commentare alcuni testi inerenti le tematiche dell’immigrazione, in modo tale da verificare il suo percorso.

Agghiacciante. Queste sono cose indegne di una democrazia.

La Legge Mancino va abrogata. E’ una minaccia alla libertà, è una oscenità giuridica. Comunque: meglio sei mesi di galera che farsi rieducare.




6 pensieri su “Scrive contro i profughi: condannato ad essere rieducato”

  1. State sempre ben coperti anche e soprattutto in rete. Usate almeno una VPN e se possibile la rete del vicino oltre a diversi pseudonimi difficilmente riconducibili ad un’unica radice. Comportatevi esattamente come se foste dei dissidenti veri e propri. E prendete esempio da chiunque si faccia arrestare a causa della tecnologia.

  2. Forse ora l’indiano (il solito)….potrà comprendere la mia risposta di tempo fà…….vuoi spappolarti il fegato addirittura costretto da bastardi ”legali” a pagargli le offese (che non lo sono, è pura verità)…..?

    …..perchè la legge applicata è completamente in mano a questi infami bastardi, da mandare al rogo quanto prima….

  3. Sono con te d’accordo….lodevolissimo prode animo cameratico, ma credi che potrai continuare a commentare anche dal carcere?……magari dopo che ti hanno pure costretto a pagargli una ”multa” per offese faunistiche (WWF)?

    ….e poi non ti vedremo più nemmeno su VOX…a noi tuoi amici, non ci pensi?
    ….non è per vigliaccheria, ma quando non è il momento…..si aspetta ….mentre il conto che c’è da saldare cresce più del loro fantomatico debito pubblico….a proposito….ecco cosa stà realmente crescendo e di che cosa si tratta….il debito di sangue che questi infami bastardi stanno contraendo con l’intera umanità (esclusi i loro compari psicopatici ovvio)…

Lascia un commento