Il docufilm delle Ong candidato all’Oscar

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Hollywood è solo l’espressione propagandistica del resto degli organi sovranazionali e globalisti. La più perniciosa. Lanciamo un appello a Putin per la nuclearizzazione degli studios.




2 pensieri su “Il docufilm delle Ong candidato all’Oscar”

  1. “Organi sovranazionali e globalisti” vuol dire ebrei? Perchè se ad esempio consideriamo che persino Fonzie e il capitano Kirk sono ebrei, di goyim a Hollywood a parte Di Caprio ce ne sono davvero pochini. Forse solo i negri e nemmeno tutti. Persino Marylin Monroe si era convertita per sposare Arthur Miller e Liz Taylor per sposare non so più quale dei sette o otto. Nominateli e non abbiatene paura, il fatto di essere nominati è la loro paura peggiore. Già che ci siamo ci sarebbe sempre quella questione delle sei milioni di ore forno da spalmare su soli sei siti in poco più di due anni. Un bel problema sia organizzativo sia costruttivo: quanti forni funzionanti 24 ore al giorno sevirebbero per allocare tutte quelle ore per ciascun sito? E i sei milioni di litri di benzina che mancavano per i panzer ma che miracolosamente sono spuntati per questa attività?

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