Profughi nigeriani spacciavano ai bambini di 13 anni, droga in centro SPRAR

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Ecco cosa fanno i clandestini camuffati da profughi quando non affondano e riescono ad arrivare in Italia: spacciano. Pagano migliaia di dollari per venire in Italia, perché è un ‘investimento’.

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Spacciavano a ragazzini e bambini, uno dei ‘clienti’ ha 13 anni, in 6 sono stati segnalati alla procura dei minori nell’indagine dei carabinieri di Canelli (Asti) che ha portato all’arresto di due profughi nigeriani di 22 e 23 anni, ospiti di un centro accoglienza SPRAR del Comune, e alla denuncia di un connazionale di 29 anni regolare in Italia.

Il PD e le Ong hanno traghettato in Italia la Mafia Nigeriana. Chi lo nega è un mentitore e un farabutto.

All’insaputa dei genitori, i ragazzini pagavano due dosi 5 euro, mentre al 13enne la stessa dose era venduta a tre euro.

La presenza capillare di questi bastardi sul territorio ha abbassato il prezzo diffondendo la droga anche in posti dove non c’era, anche a bambini. Stanno distruggendo la nostra società.

Quando un barcone affonda, pensate a quanti spacciatori ci sono sopra. Sarete meno tristi.

Lo spaccio al ‘parco del vice’. Gli arresti, disposti dal gip Federico Belli, sono scattati all’alba al centro di accoglienza di viale Risorgimento.

Nella perquisizione all’interno del centro sono stati trovati droga, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Gli arrestati sono stati portati al carcere di Quarto.

Porti chiusi, Salvini. E fuori questi cazzo di nigeriani dai centri di accoglienza, ci siamo rotti di mantenere gli spacciatori. Gli assassini dei nostri fratelli, figli e nipoti.

Metodo Duterte-Bolsonaro.




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