Merkel ha respinto in Italia 3mila ‘profughi’ in 11 mesi

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Il giornale tedesco Suddeutsche Zeitung ha rilevato che l’anno scorso le autorità tedesche hanno espulso oltre 8.600 richiedenti asilo in altri Paesi della UE.

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I dati sono parziali, si riferiscono al periodo da gennaio a novembre dello scorso anno.

I dati si ricavando da una risposta dell’ufficio federale per la migrazione ed i rifugiati (BAMF) ad un’interrogazione della deputata del Bundestag della sinistra radicale (Die Linke) Ulla Jelpke.

La Germania detiene il record di espulsioni di migranti verso altri Paesi UE.

Si è passati dalle 7.102 espulsioni dell’intero 2017 alle 8.658 in 11 mesi del 2018.

Lo scorso anno una richiesta di asilo su tre in Germania rientrava nelle disposizioni dell’accordo di Dublino, ovvero doveva essere esaminata dalle autorità del Paese europeo attraverso cui il migrante era entrato nel territorio della UE.

Nel corso dei primi 11 mesi del 2018, l’ufficio tedesco della BAMF ha inviato più di 51.500 richieste d’asilo in altri Paesi della UE e più di 35 mila domande dei richiedenti asilo sono state approvate. I funzionari tedeschi hanno inoltre notato un aumento significativo della percentuale di richieste accettate in Germania. Se nel 2017 questa percentuale era pari al 15,1% del numero totale di domande, nel 2018 ha raggiunto il 24,5%.

L’anno scorso le autorità tedesche non hanno inviato nessun migrante in Ungheria, dove il premier Viktor Orban persegue una politica migratoria molto rigida e contraria alle direttive di Bruxelles. Identica a quella attuale italiana dei porti chiusi. Solo cinque profughi sono stati trasferiti in Grecia dove, secondo il governo tedesco, la maggior parte delle domande d’asilo dei migranti vengono respinte irragionevolmente.

Viceversa, nel 2018 è stato mandato in Italia un terzo dei richiedenti asilo espulsi dalla Germania nei vari Paesi dell’Unione Europea.




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