Malta rifornisce di gommoni cinesi gli scafisti libici

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Gli scadenti gommoni di fabbricazione cinese che si sgonfiano dopo poche ore e consentono ai clandestini di raggiungere – a malapena – il limite delle acque territoriali libiche (dove li attendono le navi negriere delle ONG), sono spudoratamente commercializzati come “refugee boats” su siti di e-commerce, in particolare su Alibaba, e vengono comprati in stock dagli scafisti.

Ma arrivano alla destinazione finale – la Libia – grazie alla complicità del governo maltese.

“Dalla Cina, le refugees boat passano da Malta, dove le tariffe doganali sono tra le più basse al mondo”.

https://www.corriere.it/esteri/17_agosto_07/vendita-alibaba-gommoni-cinesi-il-traffico-migranti-86a808ca-7b3f-11e7-8e8c-39c623892090.shtml

“Qualcuno che conosce tutta la storia esiste. La dogana maltese, per esempio. E anche i comandi militari europei che infatti lo hanno scritto nei loro documenti. In particolare nel primo report semestrale di EuNavFor Med – operation Sophia – dal 2015 la missione europea di contrasto ai trafficanti nel Mediterraneo. Un cablo classificato e segreto, ma rilasciato da Wikileaks il 17 febbraio dell’anno scorso, dove l’ammiraglio Enrico Credendino, capo in comando dell’operazione scrive a pagina 9: “Che i gommoni siano stati importati dalla Cina verso Malta e la Turchia – nota: sulla rotta orientale, quella che porta i clandestini sulle isole greche e/o nei Balcani – è supportato dalla recente intercettazione da parte della dogana maltese di 20 di questi, impacchettati, in un container destinato a Misurata, in Libia.”.

https://www.linkiesta.it/it/article/2017/01/20/cerchi-un-gommone-per-il-traffico-di-migranti-i-cinesi-hanno-pronto-un/32945/
Il sequestro da parte della dogana maltese di 20 gommoni, l’unico di cui si abbia notizia confermata in un documento, è solo temporaneo. Perché come scrive l’ammiraglio Credendino: “Non c’erano motivi legali per trattenerli e sono stati quindi RILASCIATI per essere consegnati a destinazione”.

Non c’erano motivi legali?????

Ragionando così si potrebbe giustificare persino la vendita di siringhe ad un tossicodipendente o la spedizione di esplosivo in un paese in guerra…
In fondo non ci sono prove che il tritolo serva a fabbricare bombe… potrebbe essere usato in edilizia o in qualche miniera.

Questo “rilascio” ha permesso che almeno 2000 persone (100 x 20 gommoni) si avventurassero in mare!

Pertanto il governo maltese è coinvolto nella tratta di persone tanto quanto gli scafisti e le ONG.

Chi si comporta in questo modo dovrebbe essere punito con dure sanzioni e obbligato a farsi carico di TUTTI i clandestini, almeno fino a quando permetterà il transito dei gommoni cinesi dalla propria dogana.

Del resto, che Malta sia un crocevia di traffici e loschi affari è cosa tristemente nota… nell’ottobre del 2017 Daphne Galizia, una giornalista che indagava sulla corruzione nell’isola ed in particolare sul governo di centrosinistra guidato dal primo ministro laburista Joseph Muscat (in carica dal 2013 e tanto caro a Renzi, che recentemente lo ha elogiato) fu uccisa da una autobomba.

La sfortunata giornalista aveva scoperto l’accredito di un milione di euro proveniente dall’Azerbaigian sul conto della moglie del premier.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/10/17/malta-giornalista-uccisa-aveva-scoperto-passaggi-di-denaro-dallazerbaigian-alla-moglie-del-premier-muscat/3918251/

Ecco perchè è necessaria la massima severità nei confronti del governo Maltese.

Non possiamo essere tenuti in scacco e ricattati da chi utilizza metodi mafiosi degni di Totò Riina.

L’isola per molti generi di prima necessità (ed in particolare per i combustibili destinati a produrre l’energia elettrica) dipende dalle importazioni; dopo un paio di settimane di embargo alla Valletta ci sarebbero rivolte nelle strade e Muscat – o un suo successore – verrebbe in ginocchio a trattare e bloccherebbe l’import/export dei gommoni cinesi.

Invece la NATO e la UE continuano a sanzionare Putin e questa folle scelta arreca gravissimi danni all’economia del nostro paese, che fino al 2014 era uno dei principali partner commerciali della Russia.

http://www.treccani.it/enciclopedia/malta/ Priva di risorse minerarie e di fonti di energia, per la produzione di elettricità M. dipende dai combustibili di importazione.
In pratica… potremmo facilmente lasciarli al buio, se soltanto volessimo. https://it.wikipedia.org/wiki/Elettrodotto_Italia-Malta

M.L.




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