AlarmPhone, presunti naufraghi ‘congelati’ rifiutano soccorsi libici aspettano Ong!

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Un centinaio di immigrati in balia del Mediterraneo: “Stiamo congelando”. Tripoli non risponde all’sos. Si muove la Ong

Questo scrivevano i media di distrazione di massa, prendendo per oro colato tutte le bufale dell’ormai ‘famoso’ prete eritreo.

Poi, un semplice tweet dell’organizzazione di scafisti telefonici AlarmPhone, fondata dal prete trafficante di droga Zerai (beccato con 2 kg di droga, ricordiamolo sempre), svela il vero obiettivo:

Non salvare presunti naufraghi. Ma impedire che vengano riportati indietro: l’obiettivo è farne arrivare il più possibile in Europa.

Prete trafficante segnala a Ong un altro barcone con 100 a bordo

Il prete trafficante che ci manda i clandestini

La cosa incredibile è la credibilità data a questa organizzazione di scafisti telefonici guidata da un personaggio come il prete eritreo.

Così titola ilGiornale, ad esempio:

Un centinaio di immigrati in balia del Mediterraneo: “Stiamo congelando”. Tripoli non risponde all’sos. Si muove la Ong

Dal presunto naufragio del barcone con 3-20-50-120 clandestini a bordo, sono giorni di fake news per manipolare l’opinione pubblica.

Ancora bufale dall’ong SeaWatch:




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