Profughi, hub chiusi e servizi tagliati: coop in bancarotta

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Pacchia finita: «Colpa del Decreto sicurezza, ora tocca ad altre coop»

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L’incontro decisivo: «Colpa del Decreto sicurezza, ora tocca ad altre coop»

Ecofficina (che con il PD vinceva tutti gli appalti e da tempo ha cambiato nome in Edeco per la cattiva pubblicità delle inchieste), l’ormai ex colosso veneto dell’accoglienza ai fancazzisti, ha annunciato un piano esuberi da lacrime e sangue: la metà del personale perderà il lavoro. Tanto sono quasi tutti immigrati. Comunque parassiti: soldi degli italiani per coccolare finti profughi.

‘Colpa’ della decisione di chiudere gli hub di Cona e Bagnoli – si giustificano – ma anche del decreto sicurezza che ha tagliato drasticamente i servizi per l’integrazione che venivano offerti ai richiedenti asilo.

La cooperativa intende licenziare 57 dei 171 lavoratori attualmente assunti a tempo indeterminato.
Inoltre ha deciso di non rinnovare i 71 contratti a termine. Di questi ultimi, 58 sono scaduti il 31 dicembre mentre i restanti tredici rimarranno senza lavoro nelle prossime settimane.

All’apice del business profughi, quando il traffico voluto dal PD andava avanti a botte di mille clandestini sbarcati ogni giorno, l’impero gestito da Simone Borile, da sua moglie Sara Felpati e dall’ex presidente Gaetano Battocchio sovrintendeva contemporaneamente oltre duemila richiedenti asilo, con un fatturato che arrivò a sfiorare i venti milioni di euro l’anno.

Oggi, con l’arrivo di Salvini, dopo la chiusura degli hub, nelle proprie strutture accoglie ‘appena’ 400 stranieri: cento a Battaglia Terme e altrettanti a Montagnana, sessanta a Padova, trentadue a Este, trentatré a Due Carrare, ventinove a Torreglia, cinquanta ad Adria e sessanta tra Cavarzere e Dolo. «Se al calo degli ospiti aggiungiamo la riduzione dei servizi prevista dal Decreto sicurezza – dice la rappresentante sindacale – la decisione di tagliare il personale purtroppo era prevedibile. Temo sia solo l’inizio: per gli stessi motivi, anche altre cooperative del settore potrebbero prendere decisioni simili nelle prossime settimane».

Speriamo sia solo l’inizio.




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