Soros, Borghezio vuole conoscere i suoi rapporti col Corriere

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Con un’interrogazione presentata oggi al Parlamento Europeo, Mario Borghezio solleva il problema dell’influenza di Soros, speculatore apolide, attraverso la Open Society, rete di fondazioni internazionali tese a influenzare i mercati e le istituzioni.

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“Secondo rivelazioni di stampa, nell’incontro svoltosi il 26 novembre scorso a Bruxelles tra George Soros ed il Vice-Presidente della Commissione Franz Timmermans, il discusso finanziere avrebbe chiesto di bocciare la manovra economica italiana, dando spazio ad un intervento diretto della Troika in Italia, come già aveva chiesto ai tempi del Governo Monti“. Un accusa non di poco conto per il magnate e un’implicita accusa all’intero sistema Europa che non tutela l’autonomia degli Stati nazionali in materie chiave come la Legge di Bilancio.

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“Una manovra di questo genere avrebbe sicuramente fatto esplodere lo spread BTP-Bund oltre i 400 punti base e consentito ad operatori ben informati speculazioni simili a quelle già attuate dallo stesso Soros fin dal 1992” aggiunge Borghezio, riprendendo le accuse di vecchia data rivolte verso il magnate ungherese di essersi arricchito attraverso il fallimento dei bond di altri stati, in particolare sudamericani.

“Come recentemente rivelato da un corrispondente della stampa, il vice direttore del Corriere della Sera Federico Fubini, che è anche consigliere della Fondazione Open Society Europe, ha più volte negato nei suoi corsivi l’esistenza della trattativa sulla manovra economica tra Commissione e Governo Italiano, dando per scontata l’apertura di una procedura di infrazione“.

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