Sindaco condannato a dare 20mila euro a Boldrini: per avere detto quello che tutti gli italiani pensano

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La sentenza di un giudice di Savona ha dell’incredibile. Per questo post:

Il Tribunale di Savona oggi ha condannato il sindaco di Pontinvrea, Matteo Camiciottoli (Lega), accusato di diffamazione da Laura Boldrini:

Profughi stupratori a casa Boldrini, lei: “Proccupata”

Il leghista è stato condannato al pagamento di 20 mila euro di multa, con pena sospesa subordinata al risarcimento dei danni (entro un mese) che sono stati quantificati in altri 20 mila euro per Laura Boldrini e 100 euro per ognuna delle bizzarre associazioni costituitesi parti civili: Unione Donne Italiane, Differenza Donna, Se non ora quando, Donne in rete e Centro per non subire violenza.

Questi fanno soldi grazie alla vicinanza ideologica dei magistrati. Altro non si può pensare: 40mila euro per avere detto che, forse, lo stupratore profugo (quelli che Boldrini ha sempre difeso e coi quali ha riempito l’Italia) doveva essere mandato ai domiciliari dall’ex presidenta.

Non solo, il sindaco Camiciottoli dovrà pagare le spese processuali (3.500 euro per Boldrini, 1.980 euro per ognuna delle cinque associazioni).

Il pm aveva addirittura chiesto 8 mesi di reclusione. L’imputato ha ovviamente annunciato che ricorrerà in appello.

Dire la verità costa, nel magnifico mondo delle toghe rosse. Di vergogna.




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