Anagni, sindaco destra dà lavoro a 10 profughi

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E’ questo che allontana le persone dalla politica: voti un candidato perché contro il business dell’accoglienza, poi…si comporta come quello del PD. C’è ancora troppa poca Lega al centrosud.

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Il famigerato progetto “Includo”, che prevede un’opportunità lavorativa con aziende locali, per dieci cosiddetti profughi, ha scatenato nei giorni scorsi – giustamente – aspre polemiche.

Sull’iniziativa intende ora fare chiarezza l’amministrazione comunale. «Spesso – ricordano dall’ente – quando si parla di immigrazione, integrazione, gestione del fenomeno, ci si trova di fronte a due schieramenti contrapposti ed incapaci di dialogare».

«La giunta comunale – ricordano – ha votato una delibera con la quale si promuove il progetto sociale “Includo” destinato a dieci migranti presenti sul territorio comunale che potranno essere assunti con un contratto di lavoro occasionale da aziende, professionisti, associazioni e fondazioni della città di Anagni».

«Voglio ringraziare – conclude il sindaco – il consigliere delegato ai servizi sociali Danilo Tuffi e gli uffici comunali per aver proposto questo progetto all’amministrazione utilizzando risorse che lo Stato mette a disposizione ad hoc solo ed esclusivamente per l’integrazione».

Il problema è proprio che il governo precedente ha finanziato progetti per dare lavoro ai clandestini invece che ai disoccupati italiani. Scandaloso. Criminale.

Ad Anagni, nel maggio scorso, il candidato della destra sconfisse quello dei estrema destra (CasaPound).




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