Paragonare Kyenge a Orango costa 1 anno di carcere a Calderoli

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Oggi il tribunale di Bergamo ha condannato Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, per diffamazione aggravata dall’odio razziale: accostare un africano ad una scimmia è odio razziale.

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Il procedimento nasce per la frase pronunciata dal palco della festa della Lega di Treviglio il 13 luglio 2013, contro l’allora ministro dell’Immigrazione Cecile Kyenge: “Amo gli animali – disse davanti a 1.500 persone -, orsi e lupi, com’è noto. Ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di un orango”. E quindi, notare presunte somiglianze sarebbe reato.

Una frase che fece ridere i presenti, ma che portò anche all’apertura – meno di una settimana dopo – di un procedimento penale nei confronti del vicepresidente del Senato. Perché gli spacciatori sono liberi. Chi parla no.

Calderoli a giudizio: paragonò Kyenge ad orango

Il pubblico ministero Gianluigi Dettori aveva chiesto due anni, ma il collegio presieduto dal giudice Antonella Bertoja ha sentenziato un anno e sei mesi. Calderoli non era presente in aula, perché ricoverato in ospedale a Padova per alcuni accertamenti.

Abbiamo vinto un'altra volta. Evviva evviva evviva. Il razzismo la paga cara: Roberto Calderoli condannato in primo…

Posted by Cécile Kyenge Kashetu on Monday, January 14, 2019




2 pensieri su “Paragonare Kyenge a Orango costa 1 anno di carcere a Calderoli”

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