Saviano: solidarietà a Cesare Battisti

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Ora che è Cesare Battisti è stato catturato, c’è qualcuno che dovrebbe chiedere scusa. Come Saviano, che fu tra gli intellettualoidi di sinistra che firmarono un appello in solidarietà al terrorista rosso. E rimarrà a sua eterna vergogna: e ha anche poliziotti che gli fanno da scorta.

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Solo dopo le polemiche – e cinque anni (5 anni!) – ritirò la firma. Come un bambino che finge di non avere rubato la marmellata.

Federico Mollicone deputato di Fratelli d’Italia: “L’arresto in Bolivia di Cesare Battisti ci riempie di gioia. Per noi è solo un crudele assassino che non deve avere nemmeno le attenuanti della militanza politica ha ucciso e rapinato per poi fuggire all’estero sicuro della protezione internazionale della sinistra al caviale dei salotti intellettuali italiani, francesi e poi brasiliani di Lula”.

Ora è tempo di “pubbliche scuse ai familiari delle vittime” da parte di Roberto Saviano, Vauro e “tutti gli intellettuali e i politici che nel 2004 sottoscrissero un delirante appello di solidarietà” a Battisti. “Certo – ha aggiunto Mollicone – Saviano dirà che ha ritirato la firma, pensate un po’ dopo soli cinque anni ed essere diventato famoso. Non conta. Quella firma resta indelebile segno di infamia”.




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