Malta chiude i porti a Ong, niente rifornimenti a nave tedesca

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Fino alla chiusura salviniana dei porti, Malta fungeva da porto di appoggio per le Ong: facevano gasolio, rifornimenti e cambiavano l’equipaggio. Il tacito accordo era: qui fate base, ma poi scaricate i ‘negri’ in Italia.

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Chiusi i porti italiani, Malta ha smesso di essere la base delle Ong, temendo di essere poi costretta anche a prendersene il carico, come del resto accaduto giorni fa (i 10 non arriveranno mai in Italia).

A conferma, proprio oggi il governo maltese ha rifiutato l’approdo alla nave dell’Ong tedesca SeaEye: niente cambio di equipaggio e rifornimenti.

Questo rende il traffico delle Ong molto più complicato, visto che l’unico Paese che ancora appoggia i trafficanti in questo senso è la Spagna. Il viaggio è lungo.

Le Ong protestano e minacciano:

La SeaWatch, invece, era riuscita a cambiare l’equipaggio durante lo stallo, profittando della situazione come misura ‘umanitaria’:

Infatti, la SW ora si trova già a pesca in Libia:

Navi Ong tornano in Libia, di nuovo a caccia di clandestini




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