Battisti in Italia, è il trionfo di Salvini

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Cesare Battisti, terrorista rosso deve scontare 12 anni per banda armata e poi l’ergastolo per la partecipazione a quattro omicidi, due li avrebbe commessi materialmente, agli altri in concorso.

Latitante in Messico, in Francia (protetto dal compagno Mitterand), è in Brasile dal 2004, paese in cui si è sposato ed ha avuto due figlie.

Arrestato a Brasilia fino al 2011, ebbe dal compagno Lula lo status di rifugiato in un primo tempo.

Contro l’estradizione il milieu internazionale della sinistra globale: Gabriel García Márquez, Bernard-Henri Lévy, Daniel Pennac, Tahar Ben Jelloun, Valerio Evangelisti e diversi esponenti di Amnesty International.

Che proprio oggi, ha già iniziato a dire che “le confessioni gli sono state estorte”.

La sua cattura è anche la dimostrazione del peso anche internazionale di Salvini, man manco che l’onda populista attraversa il mondo occidentale.

Salvini esce trionfante: “Ora rimandi in Italia Cesare Battisti”, aveva detto all’elezione di Bolsonaro. E così è stato.

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Ricordiamo le vittime: il maresciallo Andrea Santoro comandante del carcere di via Spalato ( Il 6 giugno del ’78 ), e nel ’79 a Milano fu ucciso il gioielliere Pierluigi Torregiani; a Mestre il macellaio Lino Sabbadin, e il 19 aprile Andrea Campagna, agente della Digos milanese.




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