UE deve ancora prendere dall’Italia 15mila immigrati del 2015

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Il meccanismo dei ricollocamenti dell’Unione Europea sui clandestini, in base al quale quel peracottaro di Renzi aveva detto sì alla missione Sophia, con sbarco di tutti gli immigrati in Italia, ha fallito. Non c’erano dubbi. Sono rimasti tutti qui.

E già le previsioni non erano così straordinarie.

Suddividere i richiedenti asilo sbarcati in Grecia e Italia: era questa la linea guida del ricollocamento, stabilito con la decisione del Consiglio dell’Unione Europea del 22 settembre 2015. Quel documento prevedeva la distribuzione di 120.000 immigrati, 28.000 dall’Italia.

Bene, dopo circa 3 anni, oltre la metà di quelli da ricollocare (nel frattempo il PD e le Ong ne hanno scaricati in Italia altri 600mila) è rimasta in Italia. Gli ultimi dati disponibili parlano di meno di 13mila ricollocati dall’Italia in altri Paesi Ue.

E ci sono anche questi:

Intanto, dalla Grecia ne sono stati ricollocati nello stesso periodo oltre 22mila. Pochi lo stesso.

Nonostante questo, quel genio incompreso di Conte ha accettato giorni fa di prendersene altri 10-15. Non fosse intervenuto Salvini, legando il tutto alla condizione sine qua non dei 200 da portare via dall’Italia, sarebbero giù qui.

Comunque. La soluzione non sono i ricollocamenti. La soluzione è ricollocarli in Africa. Chi dice il contrario lavora per la sostituzione etnica.




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