SeaWatch: ricca napoletana offre 15 Yacht, case per gli immigrati

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Con il delirio di oggi ci eravamo persi le ancor più deliranti parole del vicesindaco di Napoli in missione a Malta a spese dei contribuenti:

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Enrico Panini, vicesindaco del comune di Napoli, in attesa di incontrare il comandante della Sea Watch 3, per consegnargli in originale la lettera che de Magistris gli ha indirizzato e per affrontare alcune questioni concrete. “Gli diremo di oltre 500 imbarcazioni disponibili, di una signora che mette a disposizione 15 yacht e che in poche ore ha reclutato skipper da tutt’Italia (ma in numero di gran lunga superiore al bisogno), gli diremo di medici, case, avvocati, volontari. Gli diremo del cuore grande di un Sindaco e di una intera città. Gli diremo che ci auguriamo in una soluzione diplomatica a brevissimo e positiva ma che, se così non fosse, può volgere la prua verso in porto sicuro e aperto. E gli diremo tanto altro”.

Vogliamo il nome di questa “signora con 15 yacht”, vogliamo mandarle l’agenzia delle entrate.

E vogliamo la lista delle case messe a disposizione, per darle alle migliaia di napoletani che ne cercano una. Compresi alcune centinaia che vivono per strada.

Ma è tollerabile un’amministrazione che perde tempo nel cercare case a clandestini mentre la propria gente non ne ha una?

E’ chiaro che la calata di braghe di Conte, se non bloccata da Salvini, è un incoraggiamento a questi comportamenti da invasati.




2 pensieri su “SeaWatch: ricca napoletana offre 15 Yacht, case per gli immigrati”

  1. Se europaglia, sinistraglia e pretaglia, da qui a Maggio, dovessero riuscire a depotenziare Salvini e il suo immenso seguito con le loro sudice manovre, si arriverà senz’altra via d’uscita all’inevitabile resa dei conti.
    Ormai è scritto.
    E per i cialtroni non sarà indolore.

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