Anagrafe rifiuta trascrizioni Orlando, lui: “Firmo tutto io”

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Tutti gli ufficiali d’anagrafe del Comune di Palermo si sono rifiutati di eseguire gli ordini illegali di Orlando Cascio:

Anagrafe Palermo disobbedisce a Orlando: niente residenza a migranti

Hanno spedito una lettera al capo area Maurizio Pedicone in cui fanno riferimento alle responsabilità degli ufficiali d’anagrafe e scrivono che compete esclusivamente alla Consulta stabilire la legittimità costituzionale della legge. Non ad un sindaco.

“L’ufficiale d’anagrafe è obbligato ad operare secondo i principi di legalità fissati dagli art. 97 e 98 della Costituzione”.

I firmatari osservano che l’inosservanza dei principi di legge non può certamente essere disposta con un ordine di servizio, “strumento privo di validità sufficiente a esimere l’operatore dal proprio obbligo giuridico di osservanza del dettato normativo e non inidoneo a esonerarlo dalle proprie personali responsabilità. Sono necessari chiarimenti idonei a superare le evidenziate criticità delle disposizioni impartite a questo ufficio e ai singoli ufficiali d’anagrafe materialmente chiamati ad applicarle”, conclude la lettera.

Il sindaco Orlando compie un ulteriore passo nell’illegalità: “a tutela dei dipendenti comunali dell’Ufficio anagrafe” sarà lui a sottoscrivere i documenti di iscrizione anagrafica legati a permessi di soggiorno per protezione umanitaria. Avendo appreso dall’Assessore alle politiche di cittadinanza che già una pratica di questa tipologia è in fase istruttoria da alcuni giorni, il sindaco ha affermato di sperare “che l’iter si concluda quanto prima”.

Questo in una città dove oggi la procura ha sgominato un’organizzazione di scafisti dedita al traffico di terroristi islamici verso l’Italia: coi gommoni.

Orlando deve essere fermato. Lui decide di non rispettare le leggi, lui firma al posto degli ufficiali dell’Anagrafe: ma chi diavolo ti credi di essere, Cascio?

L’attacco della Lega. “L’amministrazione comunale di Palermo è ormai allo sbando, in particolare sul decreto sicurezza, tanto che oggi sia il sindaco Orlando che il capo dell’ufficio anagrafe, Maurizio Pedicone, hanno preferito disertare la seduta in consiglio comunale per chiarire i contorni di una vicenda assurda che sposta l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto ai reali, drammatici problemi della città – dichiara Igor Gelarda, capogruppo della Lega a Sala delle Lapidi -. Ai dipendenti del Comune, in modo particolare al personale dell’ufficio anagrafe – aggiunge Gelarda – va comunque rivolto un plauso per il senso del dovere e per l’alto senso dello Stato. Nonostante la strampalata trovata del sindaco, infatti, la coscienza per la legalità degli impiegati municipali li sta responsabilmente orientando nella direzione del rispetto delle norme previste dal decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, invece che seguire l’indicazione contraria alla legge innescata dal primo cittadino. Orlando ormai è un sindaco isolato – continua il consigliere comunale della Lega – arroccato com’è nella torre di un castello che fa acqua da tutte le parti. Perfino gli uffici più stretti del primo cittadino, molto più saggi di lui, hanno smesso di seguirlo nei suoi voli pindarici. Faccia un passo indietro, Orlando. Si dimetta per il bene della città che tanto dice di amare – conclude Gelarda – e liberi i palermitani da un incantesimo che dura da oltre vent’anni”.




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