Presepe distrutto in centro accoglienza: “Sono stati i profughi”

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Presepe distrutto nel condominio che ospita un centro di accoglienza profughi di Besana, in Brianza.

Un piccolo presepe è stato distrutto e le statuine lanciate contro il muro: i residenti accusano i richiedenti asilo ospiti della struttura da diversi anni.

La presenza dei profughi nei pressi del centro di Besana Brianza ha sempre sollevato polemiche, tanto che già nel 2017 avevamo raccolto alcune lamentele che i residenti avevano sollevato attraverso il web sulla presenza di questi giovani richiedenti asilo a causa dei continui schiamazzi, furti e molestie.

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La situazione, dopo tanto tempo, pare non essere cambiata e il Presepe rotto proprio durante le feste di Natale ha riacceso la miccia della polemica.

A sottolineare l’accaduto, Marco Sala, besanese e simpatizzante leghista, che si è rivolto direttamente al Sindaco Sergio Cazzaniga attraverso un post del blog Besanaweb facendo riferimento ad una recente iniziativa di solidarietà sposata dall’Amministrazione: “Il Comune si è fatto promotore di un’iniziativa proposta dalla cooperativa Aeris – scrive Sala – che ha invitato la cittadinanza ad “aggiungere un posto a tavola per un richiedente asilo”, durante i recenti giorni di festa. Sarebbe opportuno rammentare al Sindaco l’altrettanto lodevole atteggiamento di tolleranza dei residenti di Via Moneta (quartiere residenziale ex Salmilano), i quali hanno superato oltremodo la proposta della Cooperativa, vedendosi costretti da quasi tre anni ad una convivenza forzata con una cinquantina di richiedenti asilo, che purtroppo si è dimostrata fallimentare, in quanto i richiedenti asilo non sono stati capaci di integrarsi al nostro stile di vita”.

“Già nel 2016 sono state raccolte centinaia di firme per sensibilizzare l’Amministrazione Comunale al raggiungimento di un accordo volto a risolvere definitivamente quello che nel tempo si è dimostrato un vero problema di convivenza, ma Sindaco e Prefetto hanno nel tempo ignorato vergognosamente le richieste dei concittadini besanesi – sottolinea – L’iniziativa di ospitare indigenti durante le festività natalizie rappresenta una lodevole espressione di quell’umano sentimento che tutti dovremmo avere, ma senza distinzione di colore o di provenienza. Il successo di quest’azione sarebbe stato massimo se fosse stato affiancato ad una iniziativa di “ascolto” da parte del Sindaco, verso i disagi sofferti dai suoi concittadini, senza la quale purtroppo si alimenta un clima di malcontento, favorendo il sorgere spontaneo di una domanda: quando il Sindaco Cazzaniga comincerà a pensare ai Besanesi? – e conclude – ancora una volta i Besanesi vengono abbandonati dall’Amministrazione comunale, che dimostra di avere tutt’altre priorità”.




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